martedì 27 dicembre 2016

Salvare le banche giova al cittadino ?!

Negli ultimi anni tante banche sono più o meno fallite o comunque hanno portato alla rovina migliaia di risparmiatori. I governi poi fanno di tutto per aiutare queste banche a tornare sul mercato e non si capisce bene a che pro. Viviamo in un sistema capitalistico e sempre più liberista. Le banche operano nel mercato ed è il mercato che dovrebbe essere il loro ultimo giudice e invece succede che ad esempio lo Stato italiano aiuti con leggi ad hoc questi istituti di credito. Non si riesce a comprendere il motivo per cui bisogna salvare a tutti i costi delle imprese private che non riescono a competere nel mercato. Discorso diverso se queste imprese fossero state pubbliche e quindi rappresentassero un vero interesse nazionale. Nella sostanza funziona così quando queste banche vanno bene loro guadagnano e sono felici quando poi a seguito dell'operato piuttosto "frivolo" di qualche manager strapagato si trovano con l'acqua alla gola sono gli altri a dover pagare. Che per altri intendo i cittadini italiani che sostanzialmente dall'azione di queste banche non hanno alcun beneficio anzi probabilmente il contrario. Insomma sembra una delle tante situazioni assurde oltre che odiose che investono il nostro bel paese.

sabato 24 dicembre 2016

Social network e sciocchezze.

Riflettevo sui social network e sul valore dello scambio di contenuti al loro interno. Capita spesso che mi trovo a scrivere post o condividere dei contenuti di natura politica o storica e nessuno o quasi nessuno considera questi contenuti, passano totalmente o quasi inosservati. Al contrario quando ogni tanto pubblico qualche post banale o stupido questo risulta essere una discreta attrazione per i miei "followers". Sembra quindi che sui social network la "cultura" o la notizia di rilevanza sociale non abbia proprio appeal. Sembra che quello che interessa sia tutto ciò che possa essere banale o sciocco o qualcosa che per così dire faccia "costume".
Ovviamente, questa riflessione, è per quello che vedo accadere personalmente nel mio piccolo, ed è ovvio che se poi questo "piccolo" possa essere in qualche modo parte di un "modello" più grande questo ci dovrebbe far molto preoccupare. In ogni caso, anche quando mi confronto col mondo reale, non mi sento affatto rassicurato essendo circondato costantemente da ignoranza, maleducazione e stupidità che la fanno da padrone, sempre per la mia personale percezione della realtà che potrebbe essere messa in discussione da altri soggetti come giustamente accade quando si ha libertà di opinione e di espressione. Quindi, in conclusione nel mio piccolo posso affermare che, chi ha un pò di cervello si rassegni a restare perennemente in minoranza e a vivere la propria realtà di conseguenza.

venerdì 11 novembre 2016

A New York Carlsen contro Karjakin sfida mondiale

Parte oggi a New York la sfida per il Campionato del Mondo di Scacchi 2016. Il Campione del Mondo in carica e numero uno della classifica Fide con punteggio Elo di 2853 il golden boy norvegese Magnus Carlsen sarà sfidato dal vincitore del Torneo dei Candidati il russo Sergej Karjakin.
Magnus Carlsen è Campione in carica dal 2013 quando a Chennai in India sconfisse l'allora detentore del titolo Viswanathan Anand. Titolo difeso con successo da Carlsen contro lo stesso Anand nel 2014 a Soci in Russia. Questa è quindi la seconda difesa del titolo mondiale per il fenomeno di Tønsberg.
Per Sergej Karjakin è il primo assalto al titolo mondiale. Il giocatore russo anche lui come il norvegese classe '90 detiene il record di essere stato il più giovane grande maestro della storia, titolo che ha conseguito all'età di 12 anni e 7 mesi. Karjakin approda alla finale di New York dopo essersi imposto al Torneo dei Candidati che si è disputato a Mosca dal 10 al 30 marzo 2016 classificandosi al primo posto con 8,5 punti e mettendo alle sue spalle nell'ordine: Fabiano Caruana, Viswanathan Anand, Peter Svidler, Levon Aronian, Anish Giri, Hikaru Nakamura e Veselin Topalov.
Attualmente Karjakin è al nono posto nella classifica Fide e il suo punteggio Elo è di 2772.
Magnus Carlsen parte con i favori del pronostico però come in ogni finale che si rispetti l'esito non è di certo scontato e fino al 30 novembre, data ultima della sfida, gli appassionati di scacchi saranno sicuramente in fremito per vedere chi la spunterà. Una cosa è già sicura che il titolo mondiale in ogni caso resterà ancorato al continente europeo e che quindi la  nostra Europa continuerà ad essere la regina degli scacchi.

mercoledì 9 novembre 2016

Trump Presidente. E allora?

Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America. A sentire le notizie sui giornali e telegiornali sembra quasi che sia una catastrofe. La verità ovviamente è tutt'altra e forse è ben più semplice, in fondo non cambia nulla o cambia poca cosa, ma si sa che una determinata stampa cerca di far apparire i propri "eroi" come i buoni e gli altri necessariamente cattivi. Si sembra infantile o bambinesco ma in pratica va così e d'altro canto lo vediamo ogni giorno leggendo un giornale o guardando un TG. Siamo divisi tra buoni e cattivi e tra amici e nemici manco fossimo all'asilo. Una realtà semplicistica che però risulta essere la realtà di tutti. La verità è come sempre più sfumata e forse difficile da capire, anche perché per capire bisogna ragionare far funzionare il cervello e vi assicuro che non è affatto facile. E d'altronde basta uscire di casa o leggere i commenti sui quotidiani online o gli "stati" sui social per vedere che forse in molti cervelli funzionano male o non funzionano affatto.
Insomma ha vinto Trump e allora ? Magari per noi sarà pure meglio. Ricordo che Trump era contrario per esempio al TTIP e credo che questa sia una gran bella notizia e speriamo che confermi quindi questo orientamento di scelta. Insomma non vedo catastrofi anzi forse possiamo tirare un sospiro di sollievo e d'altronde la Hillary Clinton era sicuramente molto più pericolosa per noi "poveri" cittadini.

venerdì 21 ottobre 2016

Il prete e il colonnello.

Non parlerò di un film anche se il titolo dell'articolo sembrerebbe quasi cinematografico, dedicherò qualche riga ad un fatto avvenuto recentemente a Palermo. Un prete, cappellano all'ospedale civico, e un colonnello dell'esercito sono stati accusati di violenza sessuale anche su minori. Il tutto accadeva durante dei presunti esorcismi. Si il prete a quanto pare era un noto esorcista della città e il colonnello pare che aiutasse il cappellano in questi riti liberatori. Proprio durante questi riti accadeva il fattaccio, i due pare che palpeggiassero le vittime durante i presunti esorcismi.
A questo punto vorrei fare una riflessione, ma non tanto sulla notizia dell'abuso del cappellano e del colonnello nei confronti di due donne e 3 minori, non perchè questo non sia abominevole e deplorevole, però pensare che nel mondo di oggi ci sia ancora gente che crede a questi riti ancestrali per me è spunto di riflessione. Certo non è sorprendente in quanto in questo paese non si fa nulla per diffondere la cultura e per avere una popolazione più consapevole. Spesso è proprio il contrario e questi ne sono i retaggi. Quelle donne potevano evitare la violenza se solo fossero state consapevoli dell'assurdità del rito dell'esorcismo. In un certo qual modo quando ci sono questi avvenimenti risulta esserci una colpevolezza da parte di chi governa questa società.

lunedì 29 agosto 2016

Tra catastrofi ed economia

In questi giorni ci sono state tante polemiche per delle dichiarazioni di Bruno Vespa e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio a Porta a Porta.

Vespa in sostanza ha sostenuto che il terremoto è un viatico per l'edilizia e Delrio di pari passo ha sostenuto che adesso L'Aquila, altra città distrutta dal terremoto diversi anni fa, è il più grande cantiere d'Europa e che anche l'Emilia non è lontana riguardo a cantieri.

Queste affermazioni hanno fatto infuriare l'opinione pubblica e direi giustamente. Secondo la logica del "duo" è necessaria una grande distruzione per la crescita. In effetti si potevano aprire grandi cantieri senza aspettare il disastro. Magari facendo evacuare per tempo tutte quelle costruzioni o quei borghi che non rispettavano le normative antisismiche. Così da creare grandi cantieri senza che ci fosse una grande strage di vite umane.

In ogni caso al giornalista Bruno Vespa e al ministro Graziano Delrio della sicurezza e del benessere dei cittadini non sembra importare. Quello che importa è il Pil, l'economia e i cantieri. Si sembra strano ma non si accorgono nemmeno delle boiate che dicono e d'altro canto non mi stupisco affatto. E' gente lontana dal mondo reale. Vivono nel loro mondo dorato di privilegiati e non capiscono il benché minimo fenomeno sociale o in generale non capiscono e non percepiscono la società in cui vivono.

E allora si lasciano andare a discorsi entusiastici sulla ripresa economica e sui grandi cantieri non tenendo conto dei morti lasciati sul terreno sotto cumuli di macerie. Tutto questo è aberrante ma dovrebbe far riflettere tutti sull'etica e la morale di questo paese.

giovedì 25 agosto 2016

Trema l'Italia.

Il terremoto con tutta la sua potenza e con tutta la sua carica distruttiva ha distrutto diversi piccoli centri dell'Italia centrale. Forse il più conosciuto è il comune di Amatrice che è patria di un famoso piatto tipico della cucina italiana. Ed è anche il comune più duramente colpito dal sisma con quasi 200 morti.

Tra l'altro le scosse continuano a persistere rendendo tutto più difficile. Certo l'attività sismica in se stessa è un'attività naturale dove l'uomo non ha responsabilità di sorta. Le costruzioni invece sono opera dell'uomo e bisognerà interrogarsi e indagare sull'effettiva capacità di tenuta di questi edifici alcuni peraltro di ristrutturazione recente.

Purtroppo in Italia ai problemi si cerca risoluzione solo in situazione di emergenza. In pratica questa storia ci dice che il disastro era annunciato. Certo rettificare situazioni a rischio di interi paesi non è opera facile ma in qualche modo bisognerebbe iniziare a fare qualcosa per rendere più sicuri determinati borghi.

Ci vuole e ci voleva un più serio monitoraggio e controllo delle zone maggiormente sismiche e cercare di apportare le necessarie correzioni affinché tali tragedie annunciate non si verifichino più. Con questo auspicio forse fin troppo utopistico mi congedo da questa breve riflessione su questo tragico tema.