domenica 20 maggio 2012

Blues sul tetto d'Europa.

A Monaco di Baviera succede quello che spesso accade, ossia che la squadra che ha contro il pronostico dei più vinca, è una storia bella e anche strana, i blues sul tetto d'Europa proprio quando sembravano destinati ad una stagione d'oblio e invece cambiando tecnico dal tanto sponsorizzato Vilas Boas al poco considerato Di Matteo, tutto è cambiato, la squadra ha tirato fuori una grinta inespressa prima e una compattezza di squadra eccezionale, il tutto nasce dalla rimonta imposta al Napoli, quando tutti davano la squadra londinese spacciata e invece Drogba e compagni hanno sotterrato i partenopei, poi nei quarti hanno messo la museruola al Benfica e in semifinale hanno eliminato i favoritissimi e campioni d'Europa del Barcellona, hanno isolato Messi, lo hanno braccato, lo hanno tenuto fuori dalla partita, e poi l'epilgo, la finale di Monaco, quando tutti pensavano che la squadra di Di Matteo non potesse compiere altri "miracoli" e invece, la tenacia di Drogba, il cuore di Lampard, l'agonismo di Mikel, l'agilità di Cech, la cattiveria agonistica di David Luiz, l'impegno di Cahill, le corse di Bosingwa, la durezza di Cole, la tecnica di Mata, la velocità di Kalou e la freschezza di Bertrand, citando gli undici titolari ma senza scordare il contributo dei sostituti Malouda e Torres, tutti ci hano messo qualcosa e tutti hanno contribuito alla grande vittoria del club di Londra, tra l'altro prima affermazione in Champions League/Coppa dei Campioni per una squadra della capitale Britannica. Il Bayern ci ha provato, era andato in vantaggio all'82 con un grandissimo inserimento di Thomas Muller, poi forse Heynckes ha fatto l'errore del cambio difensivo, sostituendo lo stesso Muller per mettere in campo il centrale difensivo Van Buyten, poi 5 minuti dopo, il corner e l'imperioso stacco di Didier Drogba che regala i supplementari ai blues. Nel supplementare l'incredibile, Drogba fa fallo in area su Ribery, rigore netto, il francese si infortunia e Heynckes è costretto al cambio, rigore affidato ai piedi sicuri di Robben, che però sbaglia e si fa parare il tiro da un Cech attentissimo, poi si arriva ai rigori, parte male il Chelsea e i bavaresi sembrano avviati ad alzare la coppa, ma poi succede l'inaspettato il Bayern non riesce a segnare gli ultimi due rigori e si va al quinto rigore del Chelsea nei piedi di Drogba che mette in gol con grande freddezza e regala la prima Champions League alla squadra londinese.

mercoledì 16 maggio 2012

La rivolta di Bronte: 2 agosto 1860.

I fatti di Bronte sono fatti di sangue che fanno del piccolo comune etneo il teatro di uno scontro di classe avvenuto agli albori dell'unità d'Italia, già nei mesi precedenti l'accaduto Garibaldi aveva esortato le popolazioni ad insorgere contro i borboni ed i loro favoreggiatori, aveva proposto per delibera ufficiale una più equa ripartizione delle terre in data 2 giugno 1860, e diciamo che queste proposte potevano ben far credere alle masse che le cose stavano cambiando e che i "padroni" sarebbero stati rivoltati, dal moto propulsorio della "liberazione" garibaldina. E' credibile che anche la gente di Bronte, inebriata dal sentimento di liberazione e del nuovo che avanza e vessata dai notabili, abbia ben veduto di prendere in mano le armi, che per la verità per l'occasione erano maggiormente i loro strumenti di lavoro, e ribellarsi e insorgere contro i loro oppressori, ossia i latifondisti in maggior misura, in data 2 agosto si ebbero notevoli tafferugli nella cittadina etnea ed alla fine la storia ci racconta che i morti furono 16. Solo che Bronte non era un paese come gli altri, dove pure si ebbero analoghi atti insurrezionali, il paese famoso per il suo pistacchio, era un centro di interesse inglese, sotto l'egida dei discendenti dell'ammiraglio Nelson, e questo fatto, è di primaria importanza, in quanto la fine dello stato borbonico era stata costruita a tavolino con l'appoggio inglese e certo è che non avrebbero tollerato che proprio in un centro di loro controllo fosse tollerato un atto di rivolta così cruento. Ci furono forti pressioni affinchè i responsabili dei fatti di Bronte pagassero con un alto prezzo il loro operato. Garibaldi mandò quindi Bixio a ripristinare l'ordine e a punire in maniera esemplare i rivoltosi, l'armata garibaldina partì il 6 agosto e si inerpicò tra i pendii per  raggiungere il paese. Chiaro è che l'azione che si chiedeva, alla truppa garibaldina, non era quella di cercare di chiarire i fatti e distribuire giustizia, ma era in sintesi quella di fare rappresaglia e di scoraggiare azioni simili in futuro, per contro i rivoltosi che non potevano sapere che quella truppa di camicie rosse marciasse contro di loro, pensavano invece che stessero sopraggiungendo per dare una mano agli insorti, in quanto ed in effetti, questi insorti non avevano fatto altro che recepire i proclami dei garibaldini e quindi non potevamo mai immaginare e forse anche capire che le parole non sempre corrispondono ai fatti, e anche perchè in quel caso non si poteva far danno e torto agli amici inglesi che tanto avevano appoggiato l'impresa, ma questo era ben lontano dall'essere compreso dalla massa contadina.
Le indagini e il processo sommario si svolsero nei giorni che vanno dall'8 al 10 agosto, Bixio aveva fretta di concludere al più presto la vicenda, furono arrestate 5 persone che erano estranee ai fatti, ma questo importava poco, si doveva comunque fare "giustizia" e si doveva dare l'esempio, a rimetterci le penne furono l'avvocato Lombardo, e altri quattro sventurati e in mezzo a questi il pazzo del paese un certo Nunzio Ciraldo Fraiunco, che nonostante dichiaratemente pazzo, fu considerato lo stesso un fomentatore dei moti, in quanto nei giorni della rivolta fu sentito farfugliare motti per così dire "rivoluzionari". Il processo ovviamente fu una farsa gli accusati non poterono difendersi anche perchè escluso l'avvocato Lombardo erano tutti analfabeti e dovendo presentare un memoriale difensivo scritto, appare chiaro che non avevano alcuna possibilità di scampare al loro carnefice. Durante l'esecuzione dei 5 tutti caddero a terra, colpiti a morte, escluso il Fraiunco che rimase in ginocchio e chiese la grazia, ma gli fu risposto con un colpo di pistola alla testa. Successivamente alla rappresaglia furono individuati altri 745 responsabili minori dei fatti, la questione comunque si concluse nel 1863 tramite processo dove vennero in seguito condannate 37 persone e distribuiti 25 ergastoli.


Per approfondire: Il Risorgimento disonorato

lunedì 14 maggio 2012

Eurolega all'Olympiacos !!!

Incredibile ma vero l'Olympiacos del Pireo vince l'Eurolega 2011-2012 nelle final four di Istanbul dopo aver eliminato il Barcellona, riesce nella pazzesca impresa di rimontare 19 punti di svantaggio al favoritissimo Cska Mosca della superstella Andrei Kirilenko, alla fine del terzo quarto quello svantaggio appariva a tutti decisivo, sembrava aver segnato ormai le sorti della finale, con i greci davvero smarriti, ma poi la luce lo spiraglio, il riavvicinamento alla conclusione del terzo quarto, e nell'ultimo quarto il miracolo, con tenacia, con agonismo, con grande determinazione, trascinati dal trio Spanoulis, Papanikolau e Printezis la squadra greca è riuscita a ritornare in partita e a giocarsi l'ultimo pallone con un punto da recuperare, dopo un doppio errore dalla lunetta da parte di Siskauskas, con Spanoulis Mvp delle finali che corre dentro la difesa moscovita scarica a Printezis che all'ultimo secondo realizza il canestro di una insperata e incredibile vittoria, l'allenatore dei greci Ivkovic aveva già vinto questa manifestazione proprio con la squadra del Pireo 15 anni fa, una grande soddisfazione per l'esperto tecnico ripetersi dopo tanti anni. Nel Cska Mosca c'è stato un Teodosic dalle due facce nella prima parte della partita aveva lui aperto il solco tra le due squadre con 3 tiri d 3 punti di fila e con una ottima regia poi nei momenti decisivi si è un pò perso come del resto tutta la squadra russa, grande delusione per loro e per Kirilenko giocatore sottratto all'Nba e che era motivatissimo a portarsi a casa il trofeo e che invece dovrà tornarsene a casa con questo secondo posto che non può bastare a lui e a tutta la squadra.

mercoledì 9 maggio 2012

Europa League all'Atletico Madrid!

In una finale tutta spagnola e "atletica" e tutta biancorossa, disputatasi nel magnifico impianto dello stadio National di Bucarest, il trionfo è stato appannaggio dei giocatori dell'Atletico Madrid vincitore con un netto 3-0 sull'Athletic Bilbao che stasera è sembrato abbastanza spento e in ogni caso la squadra basca ha davvero avuto una pessima serata, poco pochissimo gioco, idee confuse e forse anche un approccio alla gara troppo timido, dall'altra parte invece la squadra di Madrid ha interpretato la partita perfetta, aggressività, difesa, contropiede, finalizzazione, grinta davvero una ottima prestazione quella degli uomini di Simeone, con un superlativo protagonista, un attaccante di razza, un rapace d'area di rigore, mi sto ovviamente riferendo al formidabile Radamel Falcao autore di due gol fantastici e matador dei baschi, il terzo sigillo dei castigliani porta la firma di Diego che ha trovato fin troppo spazio tra le maglie della difesa basca. La partita è stata abbastanza nervosa con diversi interventi duri e diverse ammonizioni, la posta in gioco era alta perchè oltre ad essere una finale prestigiosa, era anche uno scontro tra castigliani contro baschi, la squadra o meglio una delle squadre della capitale spagnola contro la squadra che più di ogni altra rappresenta la "nazione" basca, anche perchè composta solo da giocatori baschi, può essere intesa come una sorta di nazionale. Sicuramente un degno scenario per questa finale e alla fine i complimenti vanno sia ai vincitori ma anche agli sconfitti per il loro cammino europeo che è stato formidabile pur se hanno sbagliato completamente la partita finale, miglior giocatore della partita a mio avviso Falcao che ha fatto la differenza e ha determinato il solco tra le due squadre.

Monumenti di Sicilia: la Cuba Bizantina di Castiglione di Sicilia

La Cuba Bizantina di Castiglione di Sicilia, al secolo chiesa di Santa Domenica, è forse la più importanta Cuba bizantina presente in Sicilia, nel 1909 a seguito dello studio fatto dall'insigne professore e studioso dell'arte bizantina , nonchè architetto e archeologo Sebastiano Agati fu riconosciuto monumento nazionale e in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia è stata riconosciuta come "Meraviglia Italiana".
La chiesa fu fondata probabilmente da monaci basiliani tra il VII e il IX secolo, anche se alcune tesi sostengono che la data di costruzione sarebbe più tarda XI secolo o forsanche fino a metà del  XII secolo, in quanto si ipotizza, in questa tarda datazione, che la chiesa non sia bizantina ma bensì che sia stata ricostruita sotto i Normanni. La chiesa si presenta a croce latina con pianta quadrata, cupola e tre absidi. L'abside posteriore è caratterizzato dalla presenza di una bifora posta ad oriente, questo perchè secondo la tradizione, durante la veglia pasquale, la luce della luna piena entrando attraverso la bifora desse inizio  alla Pasqua. La facciata della chiesa è a due ordini, nel primo è presente un ingresso centrale con arco e due laterali pù piccoli, di cui uno dei due oggi non più presente, nel secondo una grande trifora centrale e due finestre laterali. L'interno presenta tre navate separate da colonne quadrangolari, la cupola centrale è arricchita da volte a crociera.
L'edificio per parecchi anni è rimasto nell'oblio e nell'abbandono ma negli anni recenti è stato restaurato, durante queste operazioni, è stato trovato anche uno scheletro, che pare essere di età bizantina, è questo ritrovamento ha fatto presuppore la presenza di un attiguo cimitero basiliano in loco.
La chiesa si trova poco fuori dal paese di Castiglione di Sicilia, in aperta campagna anche se è facilmente localizzabile grazie alla buona segnaletica presente.


Per informazioni dettagliate sulla Cuba Bizantina di Castiglione di Sicilia è utile consultare questo sito
 http://www.medioevosicilia.eu/markIII/cuba_di_castiglione/