lunedì 16 luglio 2012

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, perlomeno così ricordavo di aver letto su un simpatico libriccino che alcuni chiamano Costituzione, altri invece preferiscono forse far finta che non esista o tendono a lasciarla nel dimenticatoio. Il problema che sorge adesso è semplice e direi elementare, se questo nostro paese è stato concepito dai costituzionalisti come paese fondato sul lavoro, questo tipo di messaggio mi porta a desumere che il diritto al lavoro sia inviolabile e che per il cittadino italiano questo diritto sia la base della sua vita all'interno della comunità. Solo che a questo punto iniziano i problemi, problemi legati a varia legislazione che in questi ultimi anni, e quando parlo di ultimi anni intendo gli anni del XXI secolo e gli ultimi del XX ha fatto si che questo diritto diventasse pressochè utopico, consentendo una sempre maggiore flessibilità del lavoro, che poi flessibilità, un concetto più che altro astratto e vago, la realtà è che si è permessa una disinibita libertà contrattuale alle grandi aziende, con contratti che sono un insulto al lavoro stesso, il lavoro è diventato sempre più precario e insicuro, destabilizzando la base sociale e permettendo il terrorismo  contrattuale delle grandi aziende che giustamente, per loro, approffittano di questa manna per spremere come schiavi i loro sottoposti. In pratica la flessibilità di cui si sente tanto parlare è un palleativo, la precarietà è la regola, la precarietà è il piano finale, l'incertezza, la paura del domani, questo si è costruito nel nostro paese( ovvio anche fuori dal nostro paese). Perchè è chiaro che se il nostro futuro è precario, anche la nostra vita sarà precaria, così come il nostro potere sociale sarà precario, i rapporti umani diventano precarii, è come un cancro che si diffonde e che è difficile debellare, perchè si diffonde col bene placido di chi governa, di chi dovrebbe garantire i diritti costituzionali e invece garantisce facili profitti al mercato.