lunedì 29 ottobre 2012

La prova tv in campo, se non ora quando?

Dopo la tragica conclusione di Catania-Juventus, dove il gruppo arbitrale ha sovvertito il risultato del campo, appare chiaro che in uno sport professionistico dove girano dei capitali incredibili non si possa continuare con questa condotta da parte delle federazioni nazionali e internazionali, il ruolo del quarto uomo è inutile se non lo si abilita a poter osservare un monitor che possa dare certezza alle decisioni, certezza e correttezza, di modo che una partita non venga condizionata da incredibili sviste o da decisioni assurde prese sul momento magari lasciandosi condizionare da pressioni esterne, la prova tv costringe gli arbitri a decidere sul fatto concreto senza più potersi appellare all'errore. Io credo che togliendo la possibilità così diffusa dell'errore si aprirebbe una frontiera nuova nello sport del calcio, i risultati non sarebbero condizionati da momenti non felici, i campionati non sarebbero falsati e le polemiche sugli arbitraggi destinate a diradarsi, tutti gli sport moderni o perlomeno la maggior parte di essi sono assistiti dal mezzo tecnologico, e d'altronde è ovvio, che senso ha il progresso se poi non lo si usa, un progresso tra l'altro che serve a migliorare uno sport, credo sia criminoso negare questo progresso.