giovedì 29 novembre 2012

Arrestato pedofilo sieropositivo a Catania

Si la notizia è questa, arrestato pedofilo sieropositivo a Catania, la persona in questione, non contenta di essere un pedofilo adescatore per giunta consapevole di essere sieropositivo avrebbe avuto rapporti sessuali non protetti con le sue giovani vittime, quindi con il chiaro intento di diffondere il male, di contagiare il virus, di rovinare la vita a più persone possibili, questo fatto mi sembra molto grave e a me sembra che per questo tipo di crimini il codice penale dovrebbe prevedere pene non dure ma letali, perchè già è una cosa vomitevole dover sopportare la convivenza con soggetti dediti alla pedofilia, ma dover sopportare anche che codesti adescatori di giovani inermi siano anche diffusori di malattie sessualmente trasmissibili e di natura gravissima, è una cosa che dovrebbe essere valutata come crimine contro l'umanità, punita quindi di conseguenza.

venerdì 23 novembre 2012

Tra Sport e Anti-Sport

Qualche anno fa durante una partita di Premier League, l'attaccante italiano Paolo Di Canio, poteva realizzare un gol a porta vuota per l'infortunio del portiere della squadra avversaria, invece buttò la palla fuori con un gesto di grande sportività e che non si vede spesso sui campi di calcio, una grande immagine di sportività bella da ricordare e da far ricordare, un gesto che doveva e dovrebbe essere esempio per tutti e per tutto lo sport. Questo ricordo è riaffiorato nella mia mente dopo la due giorni di Uefa League appena trascorsa, dove l'attaccante brasiliano dello Shakhtar Donetsk, Luiz Adriano, ha realizzato un gol su una palla che doveva essere restituita alla squadra avversaria, il Nordsjaelland, tra lo stupore e l'indignazione  del pubblico danese, un gesto davvero deprecabile e che offende lo sport e che macchia purtroppo la reputazione di una squadra, che si è avvalsa di questo gol "rubato" per pareggiare una partita contro per giunta un avversario inferiore tecnicamente rendendo a mio avviso il gesto doppiamente antisportivo. A rendere l'accaduto ancora più spiacevole sono arrivate le scuse a distanza di qualche giorno dell'attaccante brasiliano, che poverino, sostiene di non essersi accorto che il gioco era stato fermato e che il suo compagno stava restituendo palla agli avversari, scuse ovviamente ridicole e che non fanno altro che peggiorare il gesto, perchè già l'offesa dispiace e la presa in giro dispiace maggiormente in questi casi, si perchè adesso pare che possano esser presi provvedimenti per il comportamento antisportivo e il brasiliano in qualche modo voleva pararsi con delle scuse fittizie, attirandosi addosso soltanto ulteriore indignazione.

La Città degli accoltellamenti

La notte prima della partita di Europa League Lazio-Tottenham in un pub a Campo dei fiori si è verificato un assalto da parte di alcuni teppisti-tifosi laziali ai danni dei sostenitori inglesi presenti nel locale stesso, che ha portato a diversi ferimenti di tifosi britannici di cui uno grave, come se non bastasse il giorno seguente ossia quello della partita e durante lo svolgimento della partita, dalla curva nord dello stadio Olimpico è partito un coro di matrice antisemita "juden Tottenham, juden Tottenham".
La città di Roma sta diventando tristemente famosa in Europa per questi fatti di violenza legati al veicolo sportivo, che di sportivo hanno ovviamente ben poco, ma è ovvio che bisognerà prendere provvedimenti seri perchè così continuando credo che l'unica soluzione sia l'esclusione delle squadre romane dalla competizioni internazionali per un pò di anni, almeno questa è la mia opinione, non si può pensare di dover blindare una città ogni partita di calcio importante o semi-importante, se non si fermano gli imbecilli come conseguenza si fermerà lo sport, già a livello internazionale tutti i giornali parlano dell'accaduto e un giornale inglese ha già ribattezzato Roma come la città degli accoltellamenti, e ricordiamo che non è una sola abitudine di sponda laziale ma anche romanista, qualche tempo fa alcuni tifosi del Catania furono accoltellati dopo Roma-Catania, il problema è di natura sociale e culturale e un chiaro problema della città e da troppo tempo le autorità competenti a mio avviso hanno glissato su questi fatti, ma oggi con l'eco internazionale della vicenda si trovano un pò con le spalle al muro e qualcosa dovranno pur fare.

mercoledì 21 novembre 2012

Opinioni opinabili

Mi è capitato di leggere della vicenda di tale Pietro Arcidiacono, calciatore della Nuova Cosenza di serie D, che a quanto pare dopo aver segnato una rete in una partita di campionato, togliendosi la maglietta di gioco a esposto una seconda maglietta alla visione dei più con la scritta "Speziale innocente".
Questo accadimento sembra abbia creato parecchio scompiglio con indignazioni e indignati a tutte le latitudini e longitudini, si perchè il citato Speziale è stato condannato per l'omicidio dell'ispettore Raciti, verificatosi durante gli spiacevoli e deplorevoli fatti di qualche anno fa avvenuti a contorno del derby Catania-Palermo.
All'Arcidiacono in questione a seguito di questa vicenda è stato vietato per 3 anni l'accesso agli stadi e quindi essendo un calciatore non potrà giocare per questo periodo, in pratica qui viene perseguito un reato di opinione, in quanto il calciatore in questione nella scritta sulla maglietta ha solo espresso una sua idea, che non vedo come sia lesiva nei confronti della vittima o della famiglia o della polizia, in quanto lui sta solo sostenendo che a suo avviso la persona condannata non sia quella effettivamente colpevole del fatto, a me risulta che questo paese sia un paese libero dove ognuno può esprimere le proprie opinioni e a quanto pare invece alcune opinioni non vanno bene, questo è davvero stucchevole, e poi questo provvedimento è particolarmente duro andando a negare il diritto al lavoro di questo ragazzo, perchè è chiaro che non potendo entrare allo stadio non può più lavorare e quindi il provvedimento è doppiamente punitivo.