lunedì 23 dicembre 2013

Sempre più giù

In Italia ci sono sempre più cittadini che vivono sulla soglia di povertà e al di sotto di essa e questo fenomeno sembra ovviamente destinato ad incrementarsi, si perchè la povertà ormai è un vero e proprio germe creato ad hoc dallo stato liberista e capitalista, una vera e propria malattia, si la povertà a mio avviso è una malattia,  malattia causata dallo stato delle cose, dal disordine creato da una classe politica che sembra essere una casta a se stante, dalle politiche che si adottano e si sono adottate, perchè non vi è dubbio che le colpe risiedano nel cattivo operato dei rappresentanti della popolazione che evidentemente non hanno fatto quello che era necessario fare per mantenere una certa coesione sociale e un certo benessere diffuso nel paese. Questo comunque non discolpa i cittadini che dovrebbero essere i primi attori della cosa politica, che dovrebbero reagire se deducono che la classe dirigente da loro votata sta tradendo il loro pensiero e le loro ragioni, i loro bisogni, le loro necessità, il cittadino deve essere un critico dell'operato dei propri rappresentanti e non uno spettatore annoiato, deve agire se le cose si mettono male, manifestare, protestare e opporsi in ogni modo possibile per rendere esplicito il dissenso e il malumore. Una nazione si regge sulla coesione sociale e sul diffuso benessere sociale e sulle opportunità che ogni cittadino deve avere, in questo paese questo principio a mio avviso è stato ampiamente tradito, il futuro per chi non ha un lavoro sembra adombrato da nubi sempre più nere e il discorso non è tanto diverso per tutti quelli che hanno un lavoro precario o per coloro i quali anche avendo un lavoro apparentemente stabile possono essere risucchiati dal vortice della crisi internazionale o per meglio dire della crisi internazionale del capitalismo, perchè i giornali ovviamente non lo dicono, ma il vero imputato di questa crisi è lo stato capitalista, la colpevolezza del modello capitalista appare chiara.
Come un buon osservatore può facilmente notare i provvedimenti per la distruzione della nazione vengono presi  poco alla volta, governo dopo governo, si perchè destra o sinistra il principio non cambia, entrambi gli schieramenti principali e storici della nostra politica contemporanea e per contemporanea intendo degli ultimi ventanni, sono strumenti del capitalismo, si distinguono soltanto perchè rappresentano due differenti gruppi di padroni, ma il risultato non cambia, le loro politiche sono tese a distruggere quel poco di stato sociale che resta e aprire totalmente al più assoluto e dissoluto sistema liberista, l'obiettivo è distruggere ogni minima difesa abbia ancora il cittadino per renderlo un moderno e libero schiavo, schiavo del perverso sistema liberista capitalista, schiavo senza presente e senza domani, schiavo della sua stessa libertà democratica.

martedì 26 novembre 2013

Le false notizie

I telegiornali ormai da anni sono pieni zeppi di notizie irrilevanti o di gossip, folclore, cucina, idiozie varie, cronache delle case reali estere e altre menate del genere, i veri problemi passano in secondo piano o si cerca di minimizzarli per dare spazio alle notizie più inutili o di dubbia importanza per la salute del paese.
Questo allo scopo di cercare di deviare l'attenzione verso questi finti problemi, questi fatti che riguardano essenzialmente o le persone coinvolte o il puro semplice gusto di cercare nell'effimero per confondere il reale, i veri problemi passano così come secondari, si allontanano dalla sfera visiva del tele-utente, che così viene drogato da queste nuove "emergenze" e a dire il vero questo funziona parecchio e pure bene, chi ha il controllo dei media oggi controlla le persone e le loro personalità, le forgia, le modella, ne fa dei burattini drogati dal potere mediatico della televisione e dalle sue false notizie, dalle sue sciocchezze, dal suo potere coercizzante, dal suo essere guida di mode e di modelli e questo finchè l'individuo tele-utente non si ridesterà dal suo torpore, dalla sua noia, dalla sua inevitabile sconfitta e riprenderà il suo potere decisionale che altro non è che il proprio spirito critico e solo allora potrà salvarsi dalla deriva che lo travolge.

lunedì 23 settembre 2013

La prima della Francia ai Campionati Europei di Pallacanestro.

Si è concluso ieri 22 settembre 2013 il torneo Eurobasket disputatosi in Slovenia, la finalissima vedeva opposte Francia e Lituania, con i transalpini che hanno dominato la partita e portato a casa il loro primo titolo della storia, i baltici hanno retto soltanto per i primi due quarti, poi la Francia è andata via nel gioco e nel punteggio con i lituani incapaci di reagire, alla Lituania non sono bastati gli ottimi Kleiza e Kalnietis per provare a restare in scia, troppo poco hanno prodotto gli altri giocatori lituani, nella Francia su tutti Batum e Diaw ma l'intero team francese ha prodotto ottime cose, alla fine il punteggio finale recitava 80 a 66 in favore dei francesi. Il terzo posto del torneo è andato alla  Spagna che ha distrutto la Croazia nella finale per il bronzo con il punteggio finale di 92 a 66. Da segnalare il buon torneo della nazionale italiana anche se arrivata un pò stanca alle partite con Ucraina e Serbia che erano decisive per ottenere la qualificazione al mondiale del prossimo anno in Spagna, passavano le prime sette del torneo con  la nostra nazionale che è arrivata ottava perdendo la finale per il settimo posto con la Serbia. Per gli azzurri da segnalare Alessandro Gentile che è stato il migliore azzurro insieme a Luigi Datome, Gentile classe  '92 si è imposto come uno dei migliori e a mio avviso come il miglior giovane della manifestazione e sicuramente gli scout della Nba presenti lo avranno attenzionato. Per chiudere uno sguardo al miglior quintetto della manifestazione con Tony Parker  (  Francia ) come playmaker che è stato anche eletto Mvp del torneo, in guardia Goran Dragic ( Slovenia ) , ala piccola Bojan Bogdanovic ( Croazia ), ala grande Linas Kleiza ( Lituania ) e a chiudere nel ruolo di centro Marc Gasol ( Spagna ).

martedì 20 agosto 2013

I Maya e il loro sistema numerico

Tavola numerica
I Maya avevano buone conoscenze matematiche e uno dei loro maggiori interessi era il calcolo del tempo, il loro sistema numerico non era a base decimale ma vigesimale ( venti il numero base ). Si venti come le dita di mani e piedi, a pensarci risulta strano, se viene abbastanza semplice immaginare conteggi con le dita delle mani farlo con quelle dei piedi è perlomeno bizzarro e forsanche complicato, in ogni caso probabilmente non lo era per i Maya che della matematica fecero uno dei capisaldi della loro civiltà. Svilupparono anche l'idea dello zero, il cui simbolo era una conchiglia, gli altri valori erano rappresentati con un punto ( . ) per indicare il valore di uno e con una barra ( - ) per indicare il valore di cinque e contavano naturalmente per gruppi di venti. Altra curiosità e che i maya non avevano unità di misura di peso e capacità, ma calcolavano tutto secondo il sistema numerico e quindi per vendere ad esempio i semi di cacao li contavano uno per uno fino alle quantità di vendita che andavano da circa quattrocento a circa ottomila semi e a quanto pare erano anche piuttosto rapidi in questi estenuanti conteggi.

lunedì 19 agosto 2013

La "nuova" agibilità

Ricordo in tempi non sospetti, che la parola agibilità era legata indissolubilmente al mondo edilizio, in tempi recenti, anzi recentissimi, si è avuto un repentino mutamento dell'uso di questo termine, legandolo alla politica e al nuovo concetto di agibilità politica, tale concetto come tutti sapranno riguarda la possibilità di eludere una legge della Repubblica, al fine di rimettere nel baraccone della politica italiana Silvio Berlusconi che a seguito della condanna nella sentenza Mediaset dovrebbe risultarne interdetto, d'altronde come sorprendersi il trasformismo è un concetto antico,  direi di giolittiana memoria, ma oggi è uno dei capisaldi dei politici italiani. Che il condannato Berlusconi non potesse accettare le conseguenze della sentenza Mediaset era ovvio ed anche facilmente intuibile, come suo solito cerca di fare crociate contro le angherie dei giudici che si sa lo perseguitano, lo perseguitano da quando il nobile Cavaliere scese in campo per salvare l'Italia, per sconfiggere il comunismo e per salvare credo la religione cattolica o forse solo se stesso, e adesso si tira fuori l'agibilità politica, questa nuova invenzione dei suoi adepti per cercare di dare nuove giustificazioni ideologiche ai soliti abusi, si giustificazioni per far credere che il vero sia falso e il falso vero, ma quello che mi fa pensare e che ancora tanti e tanti italiani credono in questo impostore, in questo pregiudicato, in questo esimio imbroglione, con i suoi "contratti" falsi e le sue frodi fiscali, i suoi giullari di corte, i nani e le ballerine dell'harem e tutti i prodigi con cui ci ha disgustato in questi anni, spero solo che questo scempio abbia fine e che l'unica agibilità che si abbia, sia quella edilizia.

venerdì 9 agosto 2013

Salviamo...il salvabile...

Agosto è solitamente un mese rovente e la sentenza sul caso Mediaset e la relativa condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale sembrano aver arroventato ancora maggiormente questa già caldissima estate italiana. Come prevedibile il Cavaliere Oscuro non ha preso proprio bene questa sentenza, anche se a rifletterci bene, le colpe sono pure e per lo più sue, non tanto per il reato imputatogli, ma per il semplice fatto che in tutti questi anni di governo non ha pensato bene di abolire il reato di frode fiscale e risolvere così il problema alla radice, ma si sa aveva tante cose da aggiustare che qualcuna scappa sempre, solo che adesso ci scappa pure l'incandidabilità per sei anni e la possibile revoca del ruolo di senatore della Repubblica, la qual cosa da un qualche fastidio al sempre gioioso Cavaliere. Qualcuno vorrebbe che si graziasse il condannato in questione per il bene della società italiana, in quanto tra l'altro, a dire di costoro, il Berlusconi pur condannato rappresenta una moltitudine di cittadini che vedono in lui un importante punto di riferimento politico. Questa mi sembra una tesi molto interessante, davvero, perchè in sostanza si vuole dire che se un soggetto politico ha un forte o più o meno forte sostegno elettorale ed è ben visto da una congrua percentuale di cittadini, anche quando viola le leggi dello Stato, costui in ogni caso non dovrebbe essere perseguito, almeno per sommi capi, l'idea sarebbe questa, dicevo davvero interessante, più o meno funziona così quando un tipo ha un impero e la corona imperiale, di solito chi impera è al di fuori della legge, e quindi questa idea in quel caso funziona appieno, in una democrazia come dovrebbe essere quella italiana, questa idea a mio avviso rischia di non essere compatibile con i principi generali dello Stato. Per questo credo che bisogna finirla con le idee "geniali" e iniziare ad accettare le conseguenze delle proprie azioni, e quindi accettare una giusta sentenza e smetterla di piangere e lagnarsi o di organizzare pullman di prostesta o rivolte della cioccolata, un pò di serietà in fine, si lo so la serietà è difficie forse chiediamo troppo!

giovedì 4 luglio 2013

Stop a GameStop

Logitech F710
Lo scorso anno acquistai un gamepad Logitech F510 presso il negozio GameStop nel centro commerciale Etnapolis, ovviamente la garanzia su questi prodotti è di due anni, quindi il negoziante deve ottemperare ai doveri in merito che gli impone la legge, ma alle volte non succede esattamente così, avendo avuto un problema tecnico con il mio gamepad contatto tramite email l'assistenza della casa madre, Logitech, la quale mi dice che il prodotto va sostituito e mi invita a recarmi al punto vendita dove ho acquistato il gamepad e quindi chiedere la  giusta sostituzione del prodotto. Solo che una volta recatomi al negozio GameStop il negoziante iniziava ad addurre una serie di scuse, assurde, lo scontrino non è in originale, il pezzo da lei richiesto non è presente in negozio e via dicendo, alchè ho dovuto appurare la cattiva fede del punto vendita e ritornare sui miei passi ricontattando la Logitech e spiegando che il suddetto venditore accampava scuse per non sostituirmi il prodotto, meno male che a quel punto la casa produttrice ha sostituito il venditore nell'ottemperare all'obbligo della sostituzione del prodotto e mi ha gentilmente inviato dopo circa una settimana il tanto agognato gamepad, in realtà non proprio lo stesso ma il modello superiore, il gamepad Logitech F710 , quindi ho anche fatto un progresso di prodotto, con mio grande piacere.
Una catena come GameStop dovrebbe avere un pò di serietà, il comportamento che ho trovato al negozio presso il centro commerciale Etnapolis è davvero deprecabile, per quanto mi riguarda non comprerò mai più in un negozio di tale catena, il rispetto delle regole è per me fondamentale e quando un venditore viene meno o si sottrae ad esse, non può non ricevere la mia condanna definitiva.
Plauso invece alla Logitech che  ha saputo gestire ottimamente la questione e soddisfatto fino in fondo il cliente, come poi si dovrebbe fare e tante aziende invece non fanno( purtroppo).

martedì 2 luglio 2013

La torre umana di Tamerlano

L'assedio di Castello San Pietro, fortezza cristiana situata nell'odierna Turchia sul mar Egeo ( in prossimità dell'antica Alicarnasso- odierna Bodrum ), fu molto cruento i Cavalieri di Rodi che erano i difensori del forte lottarono strenuamente contro i Tartari assalitori guidati dal feroce Tamerlano, in quel tempo Tamerlano aveva già sconfitto nella famigerata battaglia di Ancyra ( 1402 ) il sultano turco Bayazid ( lo stesso Bayazid aveva assediato per un anno la fortezza senza poterla espugnare )  ed ora imperversava nel territorio a cercar di razziare il più possibile, la fortezza era stata costruita dagli stessi Cavalieri di Rodi al tempo di Homur signore del principato di Smirne, adesso era fortemente minacciata dai tartari. Tamerlano aveva dato ordine ai suoi soldati di riempire il porto con delle pietre in modo da isolarlo, la notizia era arrivata ai difensori che a quel punto fecero uscire tutti i navigli per non rimaner con la flotta intrappolata nel porto, l'opera fu compiuta e la bocca del porto fu chiusa, Tamerlano ed i suoi tartari riuscirono ad espugnare la fortezza, parte degli assediati trovarono scampo in mare fuggendo sulle galee gli altri circa milleduecento che rimasero nella fortezza vennero catturati dai tartari e su ordine di Tamerlano furono tutti decapitati, senza tener conto di sesso o età, a quel punto diede ordine ai suoi uomini di costruire una torre con le teste dei malcapitati, la torre fu composta con la corrispondenza di una pietra ad ogni testa, le teste furono poste con i visi rivolti alle facciate della torre, per dare modo a tutti di "ammirare" appieno quel macabro monumento dell'inumana arte del grande sovrano tartaro.


martedì 25 giugno 2013

Il principio della responsabilità coloniale

Il colonialismo moderno possiamo dire che si è aperto con la scoperta delle Americhe e con la conseguente conquista dei territori del nuovo mondo da parte di spagnoli, portoghesi, francesi, inglesi e olandesi, a questo primo atto dell'epopea coloniale seguirà e si svilupperà nell'ottocento un secondo atto quello dell'invasione del continente africano( in realtà i portoghesi controllavano già da secoli alcuni territori africani, ma è inngegabile che è l'ottocento il secolo che vede un intero continente cadere sotto le mani dei conquistatori europei) e di parte di quello asiatico.
Quello che mi interessa maggiormente è di stabilire un principio di responsabilità coloniale, e mi ripropongo di enunciare questo principio in special modo per il continente africano, anche perchè oggi la nostra Europa è la porta dell'Africa, è lo vediamo ogni giorno con gli sbarchi che continuano ad avvenire sulle coste italiane, per esempio, e quindi con lo sbarco e la pacifica invasione di migliaia di esseri umani provenienti dal continente "nero".
L'Africa per secoli è stato un continente poco conosciuto dagli europei se si esclude il nordafrica, il continente subsahariano era avvolto nel mistero o quasi, le prime fasi coloniali videro cadere sotto il controllo degli europei le coste del continente, il preludio alla spartizione ottocentesca del continente , i maggiori beneficari di questa operazione furono Gran Bretagna e Francia che tagliarono e spartirono tra loro l'Africa come fosse una bella torta, il resto delle fette quelle più piccole erano appannaggio di portoghesi, olandesi, belgi , tedeschi, spagnoli e italiani. 
L'ideologia colonialista sostiene che allo sfruttamento delle risorse dei paesi colonizzati si ha un ritorno in infrastrutture e progresso, si perchè uno dei capisaldi ideologici del colonialismo , è il principio civilizzatore dei paesi colonizzatori, e d'altronde questo principio è ancora ben saldo, oggi si usa dire "esportare democrazia" si siamo ad una fase successiva del processo ossia l'imperialismo ma l'ideolgia per le masse è la stessa, la giustificazione la medesima, portare il progresso, portare i nostri sani principi occidentali alle popolazioni più "sfortunate" , che ancora vivono secondo le loro tradizioni da "selvaggi". Un'opera importante in questo lo ha avuto evidentemente anche la Chiesa cristiana più o meno cattolica, ortodossa o protestante che sia, inviando i propri venditori di illusioni al seguito degli eserciti dei paesi "avanzati" giustificando altresì l'opera di quei "principi" della civiltà, e sistematizzando il processo di civilizzazione e cristianizzazione di queste masse di "poveracci". Io credo che nessuno debba essere civilizzato, in quanto non esiste un nesso logico che ci induca a pensare che un uomo civilizzato sia migliore di un "cavernicolo", se ci si pensa anche un "cavernicolo", vive, si nutre, si riproduce , ha rapporti sociali con gli altri "cavernicoli", ha i propri dei, la propria arte, il proprio ruolo nel mondo, nel suo mondo, già perchè non esiste una verità assoluta, ma tante piccole realtà relative, solo che per molti è difficile scorgerle. Ognuno è ciecamente convinto che il suo mondo sia il mondo, e magari qualcun altro finisce per crederci, il problema è questo, abbiamo esportato modelli e visioni magnifiche del nostro mondo, adesso che i figli di altri contineti a noi legati per quella recente storia coloniale, che ha visto nel caso dell'Africa un intero continente finire sotto l'egida degli europei, si imbattono in viaggi estenuanti e rischiosi, molte volte mortali, per lasciare i loro paesi, alle volte dilaniati dalle guerre civili o con realtà confinanti( che gli europei fomentano e di cui sono i mandanti ideologici) o dalla estrema povertà in cui versano, o dalla speranza di una vita "europea" in ogni caso il risultato finale è che continue migrazioni portano sempre più Africa in Europa con i relativi problemi inerenti, perchè l'Europa non è in grado ovviamente di ospitare tutte queste genti, e il problema reale che si crea è una sorta di conflittualità tra poveri, si perchè il punto è che la pubblicista imperialista, fa si che si scarichi, sullo straniero ogni sorta di peccato o colpa, e che si scarichi su di esso le responsabilità del momento, così da scaricare sul prossimo sventurato tutti quei motivi di conflittualità sociale che altrimenti provocherebbero o potrebbero provocare una guerra tra classi, così magari in molti anzichè turbarsi dei malgoverni dei loro paesi, si incupiscono pensando a questi nuovi arrivati, ritenendoli il problema, quando in realtà il problema, il vero problema sta a monte,ed alle volte è ben più invisibile, è nascosto, il problema è la ricchezza in mano a pochissime persone, e quindi l'iniqua distribuzione delle risorse, il problema è lo sfruttamento di quei paesi adesso liberi dal colonialismo, ma prigionieri delle grandi multinazionali che contiunano il dominio e l'oppressione sulle terre dell'Africa, questa è la responsabilità coloniale, perchè anche se oggi il colonialismo è concluso da tempo, la sua naturale evoluzione in imperialismo continua a condizionare il continente africano, continua a depredarlo e a privarlo di un futuro autonomo, e poi ci si stupisce quando arrivano i barconi della "speranza" sulle spiagge del continente europeo, quando i problemi creati dall'occidente ritornano allo stesso occidente, bisognerebbe interrogarsi su come risolvere i problemi attuali e non stupirsi dell'ovvio, forse con un Africa più africana e finalmente libera dal giogo imperialista la situazione potrebbe mutare, favorendo le dinamiche e le logiche di quei contesti socio-culturali e promuovendo soluzioni africane ai problemi africani, ma fino a quando l'Africa sarà l'Africa voluta e disegnata su un foglio di carta dagli europei credo che questo non potrà avvenire e che la responsabilità coloniale degli europei sarà pagata con gli incessanti arrivi di uomini dal continente nero in cerca di quell'Europa che gli è stata a forza esportata.

domenica 26 maggio 2013

Finalmente Bayern!

Si è conclusa ieri sera con la finale di Londra allo stadio Wembley, la Uefa Champions League 2012-2013, la finale per la prima volta della storia della competizione è stata tutta tedesca, tra il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund. La squadra bavarese dopo la sconfitta in finale dello scorso anno proprio a Monaco di Baviera contro gli inglesi del Chelsea e la finale persa contro l'Inter nel 2010, finalmente riesce a conquistare il tanto agognato trofeo, che incorona la squadra di Heynckes come regina del vecchio continente.
La partita è stata molto bella e avvincente le due squadre hanno praticamente giocato a tutta, con un ottimo inizio del Borussia che ha messo subito in grande difficoltà il Bayern, che però ha resistito bene agli assalti dei gialloneri, crescendo poi nel finale del primo tempo anche a seguito di un lieve calo della squadra di Klopp, nella ripresa al 60' era il Bayern a portarsi in vantaggio grazie ad un gol di Mandzukic su assist di un sempre positivo Robben, ma il Borussia non ci stava e otto minuti dopo riusciva a procurarsi un calcio di rigore che il talentuoso Gundogan trasformava per il momentaneo pareggio, a questo punto però i gialloneri calano a livello fisico il Bayern ha varie occasioni che spreca, fino all'89' quando su un assist di Ribery il solito Arjen Robben fredda un ottimo Weidenfeller regalando il trofeo al club bavarese. Una mensione va a Reus del Borussia che ha fatto una ottima partita, come d'altro canto il portiere Weidenfeller il centrale difensivo Subotic e anche Gundogan, nel Bayern ottimo Robben anche se ha sprecato qualche occasione ma ha realizzato il gol della vittoria e l'assist del primo vantaggio, buon lavoro di Schweinsteiger a centrocampo, e buono anche Neuer tra i pali, buono anche il lavoro dei due esterni difensivi Lahm e Alaba, per gli altri diciamo che hanno svolto il loro compito. Con questo successo il Bayern porta a 5 le sue vittorie nella manifestazione.

lunedì 13 maggio 2013

Olympiacos ancora sul tetto d'Europa

L'Eurolega 2012-2013 si conclude con le final four di Londra 10 e 12 maggio e con la conferma dei Campioni in carica i greci dell'Olympiacos del Pireo che hanno bissato il successo dello scorso anno e lo hanno fatto alla loro maniera rimontando un parziale di 27 a 10 che nel primo quarto li vedeva sotterrati dal Real Madrid, ma loro sono così, non mollano mai, sono una squadra unita e distinta da una grandissima determinazione, una mentalità vincente che non si abbatte agli svantaggi, anzi gli stimola a provare il possibile e l'impossibile. La partita come detto all'inizio era in mano del Real che dopo 10 minuti di gioco sembrava destinato a dominarla, ma i bianchi non avevano ancora fatto i conti con la ormai celeberrima tendenza alle rimonte anche impossibili della squadra greca, i greci mettevano una grande determinazione nel secondo quarto tanto da chiudere il primo tempo in svantaggio di soli 4 punti ( 37 a 41 ). Nella ripresa saliva in cattedra Vassilis Spanoulis, zero punti nel primo tempo e 22 totali alla fine ed Mvp delle finali, che con i suoi canestri metteva il turbo all'attacco dei greci, nonostante Papanikolau e Printetzis, 5 punti a testa, abbiamo giocato ampiamente sottotono, ci pensavano gli ottimi Acie Law ( 20 punti con 5 rimbalzi e 5 assist ), Antic ( 10 punti e 6 rimbalzi ), Hines ( 12 punti con 5 rimbalzi e 3 assist ), Sloukas ( 11 punti ) e Perperoglou ( 10 punti ) a bombardare la difesa madrilena. Nel Real Madrid su tutti Rudy Fernandez ( 21 punti con 3 rimbalzi e 3 assist ) anche se nel finale si è macchiato di un paio di comportamenti antisportivi che probabilmente ne denotano i limiti, con lui ottimo anche Rodriguez ( 17 punti con 4 assist e 3 rimbalzi ma anche 4 palle perse ) e un discreto Llull ( 14 punti con 4 assist e 3 rimbalzi ), il tutto comunque non bastava a contenere la foga e la determinazione dei greci che nel finale dilagavano e conquistavano una meritatissima vittoria. Nella finalina per il terzo posto il Cska Mosca del nostro Ettore Messina superava di misura il Barcellona per 74 a 73.

domenica 28 aprile 2013

Gli spari in piazza

 Roma ore 11 e 40 della giornata di domenica 28 aprile 2013, Piazza Colonna davanti Palazzo Chigi, un uomo esplode diversi colpi di pistola sul cordone dei carabinieri posti all'ingresso mentre al Quirinale il nuovo governo Letta stava prestando giuramento con il Presidente Napolitano. L'uomo ha ferito 2 carabinieri di cui 1 in modo grave, oltre a quanto pare ad una passante ferita in modo lieve, il fermato ha dichiarato che il suo obiettivo erano i politici. Il sindaco di Roma Alemanno, giunto sul luogo poco dopo l'accaduto, ha dichiarato l'avvenimento odierno è colpa di chi ha attaccato il "palazzo", si la solita politica di sfruttare un evento per colpire gli avversari politici accusandoli per via indiretta di essere in qualche modo i mandanti ideologici di quell'accaduto. Ed è proprio di questo che volevo parlare, della facile strumentalizzazione dei fatti, in questo caso di un "normale" fatto di cronaca, qualcuno direbbe come normale? si normale, perchè se non sbaglio la violenza in questa nostra società non manca, solo che sconvolge il fatto che si tocchi il cuore dello Stato, ma ciò è figlio dei tempi, figlio della incosistenza di questa politica, della classe politica che sembra quasi un cancro all'interno di questo paese, perchè il compito della politica è risolvere i problemi della società, la politica è un servizio, invece a me sembra che la politica sia una casta e questo è sicuramente percepito da molti milioni di persone in questo paese. Solitamente i disperati si sparano e non creano problemi alla società, oggi si è avuto un copione diverso e questo ha scosso l'opinione pubblica, perchè stavolta il tipo non si è sparato ma ha sparato, già sembra tutto così simile ma risulta in realtà molto diverso, soprattutto per il luogo della sparatoria, adesso anzichè cercare improbabili mandanti morali, chi ha il compito di governare questo paese o la propria città o regione farebbe bene a impegnarsi per farlo al meglio e dando risposte certe alla società civile, la risoluzione dei problemi è l'unica medicina per evitare un collasso sociale, altrimenti non ci si potrà poi stupire di giorni di ordinaria follia.

mercoledì 24 aprile 2013

Primo bis e adesso?

Per la prima volta nella storia della nostra giovane Repubblica Italiana, dal 1948 ad oggi, un Presidente bissa il suo mandato, fatto di per se storico, che dovrebbe a mio modo di vedere far riflettere sull'eccezionalità dello stesso, il punto è proprio questo il perchè, la ragione che ha portato a questo evento storico, sembra però che lo stato di crisi attuale del paese ne sia la ragione principale o almeno questo è quello che passa come tale. Certo le elezioni politiche hanno chiaramente messo in luce un paese spaccato in 3 blocchi, il centro-destra di natura Berlusconiana e Leghista, il centro-sinistra imperniato sul Pd( o forse dovremmo dire ex Pd visti gli ultimi andazzi) e Vendola e il blocco nuovo di zecca se così possiamo dire, ossia il Movimento Grillino, capeggiato dal vulcanico Beppe. E' ovvio che il risultato del movimento di Grillo abbia messo seria preoccupazione ai due blocchi "classici" della politica della cosidetta seconda Repubblica, una preoccupazione tale da rendere il momento per la politica "classica" eccezionale, secondo me è da ricercare in questo spirito di conservazione delle forze tradizionali, la rielezione storica del Presidente della Repubblica, d'altro canto Napolitano ha dimostrato di essere un buon "conservatore" e di fare al caso del sistema, d'altro canto adesso si formerà un nuovo governo sulla falsariga del precedente governo Monti, quindi priorità agli interessi delle Banche e dei grandi speculatori a scapito della base della cittadinanza che verrà presa di mira con provvedimenti ad hoc. Credo che siamo veramente in alto mare, lo squilibrio sociale, economico e finanziario aumenta sempre di più nel paese, causa ovvia del sistema capitalistico o pseudo capitalistico italiano, se non si prenderanno seri provvedimenti, e su questo ho fortissimi dubbi viste le ultime "novità" politiche, prevedo un futuro ancora più fosco e permeato di grossi punti interrogativi.

giovedì 11 aprile 2013

Crisi Totale

Dopo la partita di Uefa Champions League tra Juventus e Bayern Monaco, ho subito pensato alla crisi del nostro calcio e mi veniva istintivo fare un raffronto con la crisi economica e perchè no socio-politica del nostro paese. Siamo davvero poco competitivi come direbbe qualche colletto bianco che magari col tempo si è pure un pò ingiallito, ieri allo Juventus stadion si è vista la differenza tra la squadra  che domina in Italia e quella che domina in Germania, e mi sovvengono altri paragoni economici e strutturali tra i due paesi, si sembra proprio una sentenza quella di ieri sera, una sentenza più che sportiva, una sentenza direi totale sullo status delle cose al momento in Europa. Fino a qualche tempo fa eravamo competitivi, forse più sui campi di calcio, ma in ogni caso anche a livello globale il paese andava un pò meglio, adesso sembriano davvero allo sbando in ogni settore, ormai neanche lo sport ci salva, la gente comune si vedrà costretta alla depressione più totale se neanche allo stadio può mandar via la frustrazione esistenziale di questo millennio. La nostra Italia è sempre più piccola a confronto con i grandi d'Europa e questo segno dei tempi o meglio questa ineluttabile sentenza dovrebbe far riflettere l'uomo della strada come dovrebbe far riflettere il cattedratico.

venerdì 5 aprile 2013

Eurolega 2012-13

Si è praticamente conclusa la fase delle top 16 di Eurolega, manca solo un incontro in ogni caso ininfluente ai fini della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, infatti Besiktas e Fenerbahce che si incontrano oggi erano già eliminate. Nel gruppo E i giochi erano fatti con la qualificazione già in tasca per Cska Mosca, Real Madrid, Anadolu Efes e Panathinaikos, nel gruppo F invece i giochi erano quasi tutti aperti, a parte il Barcellona che era già qualificato da tempo, per gli altri tre posti erano in lizza ben 5 squadre, alla fine l'hanno spuntata l'Olympiacos campione uscente, che in uno scontro decisivo ha prevalso sul Khimki, il redivivo Maccabi Tel Aviv e il sempre imprevedibile Caja Laboral Vitoria che proprio ieri battendo il Montepaschi Mens Sana Siena si qualifica e contemporaneamente elimina  l'ultima italiana rimasta.
La Montepaschi dopo un grande inizio nelle top 16 si è persa per strada, vuoi per gli infortuni che hanno sicuramente condizionato il girone di ritorno, perchè per una squadra come Siena in questo tipo di competizione, l'assenza di Tomas Ress, per tante partite è stata a mio avviso fondamentale, e poi ha dovuto fare a meno anche di Daniel Hackett, che di sicuro quando ha giocato ha dato un grande impatto alla squadra sia nella fase difensiva che in quella offensiva, poi via via ha avuto problemi anche Matt Janning e diciamo che per una squadra come la Mens Sana queste assenze hanno sicuramente pesato data la limitatezza del roster a disposizione dell'allenatore Luca Banchi. Sia chiaro anche questi infortuni non giustificano a mio avviso la sconfitta a Istanbul di due settimane fa, contro una squadra che era a zero vittorie e completamente allo sbando, quella sconfitta è stata decisiva, una partita che anche una Mens Sana con tanti problemi avrebbe dovuto portare a casa, ma in ogni caso bisogna accettare la realtà dei fatti, il nostro basket a mio avviso è un pò in crisi, ma non tanto a livello di talento individuale, ma quanto di squadre di club, e penso che questa edizione di Eurolega lo abbia confermato. Per il resto c'è da dire che a mio avviso i grandi favoriti restano quelli della vigilia della competizione ossia il Cska Mosca, il Real Madrid e il Barcellona, a mio avviso hanno qualcosa in più delle altre anche se come la competizione insegna, le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Forse delle otto rimaste in gara il Maccabi e il Caja Laboral sembrano le squadre più deboli e probabilmente andranno fuori subito, invece ci dovrebbe molto equilibrio nella sfida tra l'Olympiacos e l'Anadolu Efes, due squadre che a mio parere sono molto equilibrate, e il Barcellona credo che debba fare molta attenzione al Panathinaikos in quanto la squadra greca è pur sempre una squadra coriacea ed ha in Diamantidis il faro che può illuminare anche le serate più buie. In ultima analisi penso quindi che il Real Madrid e il Cska  superino agevolmente il Maccabi e il Caja Laboral e invece gli altri due scontri dei quarti di finale  presentano a mio avviso maggiore equilibrio e probabilmente si risolveranno all'ultimo match disponibile.

lunedì 25 febbraio 2013

Dividi et Impera

Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in rete in un articolo che trattava del caso di un Marocchino che aveva molestato un cane e si era  successivamente denudato davanti alla proprietaria del quadrupede. Si una notizia di poco conto, di piccola follia quotidiana, di quelle notizie che son messe lì  a riempiere le cronache, ma a ben vedere nulla di che, le solite curiosità per fare notizia. Non  che questo mi turbasse, mi appariva quasi come una informazione di matrice  comico-grottesca, però la cosa che mi ha colpito, sono stati i commenti che vi ho trovato, tutti per lo più di matrice razzista e pressapochista, fondamentalmente tesi a sostenere che i Marocchini generalmente fossero molestatori o stupratori di cani o pecore o cammelli o cose del genere annesse e connesse e discorsi similari sempre rivolti a denigrare il Marocchino in quanto Marocchino, si se ci penso non so se ridere o scuotere la testa, non so se indignarmi o meno, il Marocchino del caso di cronaca era chiaramente un folle, ma per una incredibile maggioranza di commentatori era un Marocchino, un essere alquanto molesto e pericoloso, un criminale da temere e da tenere lontano, ripeto un Marocchino. Sembra assurdo, ma è reale, è pura realtà, questo deve far riflettere a mio avviso sul degrado culturale che colpisce questo paese, perchè davvero se c'è tanta gente che sostiene tesi così assurde questo deve farci seriamente pensare a quello che ci circonda, alla mancanza di basi per un giudizio critico nelle persone, d'altro canto questo clima è un clima che serve a chi guida e comanda la nostra società, tiene la gente impegnata in un folle contrasto con gli immigrati o con il vicino di casa di turno, tenendo lontani dagli occhi della gente comune i reali problemi della società, che di certo non sono un pazzo che molesta un cane, ma ben altri e  più inquietanti problemi, come ad esempio la grande crisi che ci investe, il fallimento del modello capitalistico occidentale , la strategia delle banche che condiziona i nostri paesi occidentali, che chiaramente sono sempre meno democrazie e sempre più oligarchie, si perchè sono i pochi detentori della ricchezza che detengono il reale potere nelle nostre democrazie, sono coloro i quali fomentano il germe dell'ignoranza e il regresso culturale, sono codesti signori che creano il vuoto che consente loro di continuare a imporre determinate politiche che aggravano la crisi e degradano la nostra società e mantengono inalterate le disparità che sono necessarie al mantenimento di questo status quo.

lunedì 11 febbraio 2013

La geografia della serie A dal 1930 ad oggi.

Il massimo campionato italiano di calcio è la serie A, competizione che si disputa a girone unico dal 1929-30, da quella data di anni ne sono passati, il calcio è cambiato, la geografia del calcio stessa ha subito dei mutamenti, prima del campionato 1929-30 si erano già svolti ben 30 campionati di calcio con diverse formule quasi sempre con una sorta di playoff scudetto e se diamo un'occhiata a quelle 30 stagioni ci accorgiamo che ben 9 tornei furono vinti dal Genoa vero protagonista del calcio dei tempi andati, la signora del calcio, la Juventus, non era ancora tanto signora, ma più che altro ancora una signorina, anche se ad onor del vero in quel perido pre-girone unico vinse ben 4 scudetti, e comunque il Piemonte in generale era la regione trainante del calcio di allora oltre ai 4 successi della allora giovane signora si hanno le 7 vittorie della gloriosa( al tempo) Pro Vercelli, vera forza trainante del movimento piemontese, vinse uno scudetto anche il Casale di Casale Monferrato e la Novese di Novi Ligure, che a dispetto del nome si trova in Piemonte, e uno scudetto lo vinse anche il Torino che non era ancora diventato grande, bisogna aspettare gli anni '40 per il grande Toro. Quindi finora abbiamo visto che la Liguria con il Genoa e il Piemonte con diverse squadre sono state le protagoniste di quel periodo, ma anche la Lombardia aveva i suoi fasti, il Milan vinse 4 scudetti in quel periodo e l'Inter ne vinse 2, per il resto vanno annotati i 2 titoli vinti dal Bologna. E' palese denotare come il calcio fosse un'affare settentrionale, e d'altronde ancora oggi lo è, gli scudetti vengono pressochè contesi dalle compagini dell'asse Torino-Milano, ed è secondo me molto importante rilevare questa disparità sportiva nel nostro paese, perchè forse dietro si  nasconde una disparità sociale, economica e produttiva, ma non voglio fare teorie mi limito a dare un pensiero di contorno su questa possibile ipotesi. Per trovare il primo scudetto di una compagine al di fuori dell'area settentrionale dobbiamo andare alla stagione 1941-42 quando vinse lo scudetto la Roma, mentre per il meridione il primo titolo arriva soltanto nella stagione 1969-70, uno scudetto targato Cagliari e d'altro canto l'altra squadra meridionale capace di vincere uno scudetto sarà il Napoli solo nella stagione 1986-87 per poi bissare nel 1989-90, solo 3 scudetti in più di 100 anni di storia del calcio italiano per il meridione, il centro Italia ha conquistato 7 scudetti, si certo oltre il doppio del sud ma pur sempre cifra ridicola nei confronti di una Italia settentrionale completamente dominante con i suoi 103 scudetti, ripeto non volevo fare riflessioni sociologiche o geopolitiche, però queste cifre dovrebbero far riflettere sugli squilibri sportivi e se questi squilibri siano imputabili o no agli squilibri socio-economici presenti nel paese, questo è sicuramente un argomento interessante su cui riflettere. Di seguito riporto una tabella delle partecipazioni al campionato di serie A a girone unico regione per regione così da poter avere una idea sulle piazze e le società sportive che hanno disputato il massimo campionato nazionale dal 1929-30 ad oggi. Come si evince la Lombardia è la regione che ha portato negli anni ben 11 club in massima divisione, assoluta dominatrice della scena italiana seguita a distanza relativa dall'Emilia Romagna con 9 squadre a seguire la Toscana con 7 club approdati in serie A, il Piemonte leader degli scudetti con ben 49 titoli ha portato "solo" sei società in serie A, come il meno titolato Veneto che può vantare un solo scudetto di marca Verona nel lontano 1984-85, poi troviamo il meridione con la Campania con 4 squadre portate in Serie A, la Puglia, la Sicilia e la Calabria che hanno portato in serie A 3 squadre, come si vede anche nel numero delle compagini che hanno calcato la massima divisione si denota la differenza proporzionale tra il Nord e il Sud del paese, non vorrei rimarcarlo, ma mi sembra doveroso analizzare le cifre e trarne un ragionamento di base e da questo si evince la sproporzione presente nella penisola in tutti i settori e il divario quasi incolmabile, direi, tra meridione e settentrione. In ultima analisi quasi tutte le regioni hanno portato almeno una squadra in serie A nel corso della storia del campionato a girone unico, le eccezioni sono 4 e si tratta di 2 regioni del nord Val d'Aosta e Trentino Alto Adige e 2 regioni del sud Molise e Basilicata.





Regione
Squadre
Totale
Lombardia Inter, Milan, Atalanta, Brescia, Cremonese, Como, Varese, Mantova, Pro Patria, Legnano, Lecco. 11
Emilia-R. Bologna, Parma, Spal, Modena, Cesena, Piacenza, Reggiana, Sassuolo, Carpi.
9
Toscana Fiorentina, Livorno, Empoli, Lucchese, Siena, Pisa, Pistoiese. 7
Piemonte Juventus, Torino, Pro Vercelli, Novara, Alessandria, Casale. 6
Veneto Vicenza, Verona, Padova, Venezia, Chievo Verona, Treviso. 6
Campania Napoli, Avellino, Salernitana, Benevento.
4
Puglia Bari, Lecce, Foggia. 3
Sicilia Palermo, Catania, Messina. 3
Lazio Roma, Lazio, Frosinone. 3
Calabria Catanzaro, Reggina, Crotone. 3
Marche Ascoli, Ancona. 2
Umbria Perugia, Ternana. 2
Liguria Sampdoria, Genoa. 2
Friuli-VG Udinese, Triestina. 2
Abruzzo Pescara. 1
Sardegna Cagliari. 1

mercoledì 23 gennaio 2013

Il Difensore centrale più forte di ogni tempo

Continua il cammino verso la ricerca della squadra "all time" di calcio, dopo aver indagato su portiere e libero, adesso rivolgiamo l'attenzione al ruolo classico dello stopper, ossia del difensore marcatore, da affiancare al libero nella nostra difesa.
Tanti interpreti di indubbio pregio hanno ricoperto questo ruolo, alcuni sono stati dei palloni d'oro, come ad esempio il nostro Fabio Cannavaro, altri magari non hanno vinto l'ambito premio, ma restano dei fuoriclasse assoluti del ruolo, come ad esempio il roccioso Pietro Vierchowod, uno dei difensori centrali più forti che io abbia mai visto, magari non avrà avuto una bella faccia, non sarà stato un personaggio, ma vi assicuro che è stato uno dei big del ruolo direi senza ombra di dubbio. L'Italia in ogni caso è patria dei migliori centrali difensivi di tutti i tempi, oltre ai due sopra citati, Alessandro Nesta, altro fuoriclasse della linea difensiva, ci sarebbe anche e indubitabilmente Paolo Maldini, ma mi riservo di citarlo nel suo ruolo originario, cioè di terzino sinistro che ha fatto per tantissimi anni, passando a centrale difensivo solo nella parte per così dire finale della carriera, anche se è stata una carriera direi infinita. Come non ricordare il britannico Bobby Moore uno degli eroi inglesi della Coppa del Mondo del '66, il cileno Elias Figueroa, i francesi Marcel Desailly e Lilian Thuram ,l'argentino Walter Samuel, il tedesco Jurgen Kohler, l'olandese Ruud Krol,  sono altri esempi di grandissimi centrali difensivi degli anni passati recenti o più o meno lontani, questi sono i giocatori che si contenderanno il titolo di difensore centrale di ogni tempo. E adesso andiamo a conoscere da vicino i nostri candidati alla vittoria finale:

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