mercoledì 24 aprile 2013

Primo bis e adesso?

Per la prima volta nella storia della nostra giovane Repubblica Italiana, dal 1948 ad oggi, un Presidente bissa il suo mandato, fatto di per se storico, che dovrebbe a mio modo di vedere far riflettere sull'eccezionalità dello stesso, il punto è proprio questo il perchè, la ragione che ha portato a questo evento storico, sembra però che lo stato di crisi attuale del paese ne sia la ragione principale o almeno questo è quello che passa come tale. Certo le elezioni politiche hanno chiaramente messo in luce un paese spaccato in 3 blocchi, il centro-destra di natura Berlusconiana e Leghista, il centro-sinistra imperniato sul Pd( o forse dovremmo dire ex Pd visti gli ultimi andazzi) e Vendola e il blocco nuovo di zecca se così possiamo dire, ossia il Movimento Grillino, capeggiato dal vulcanico Beppe. E' ovvio che il risultato del movimento di Grillo abbia messo seria preoccupazione ai due blocchi "classici" della politica della cosidetta seconda Repubblica, una preoccupazione tale da rendere il momento per la politica "classica" eccezionale, secondo me è da ricercare in questo spirito di conservazione delle forze tradizionali, la rielezione storica del Presidente della Repubblica, d'altro canto Napolitano ha dimostrato di essere un buon "conservatore" e di fare al caso del sistema, d'altro canto adesso si formerà un nuovo governo sulla falsariga del precedente governo Monti, quindi priorità agli interessi delle Banche e dei grandi speculatori a scapito della base della cittadinanza che verrà presa di mira con provvedimenti ad hoc. Credo che siamo veramente in alto mare, lo squilibrio sociale, economico e finanziario aumenta sempre di più nel paese, causa ovvia del sistema capitalistico o pseudo capitalistico italiano, se non si prenderanno seri provvedimenti, e su questo ho fortissimi dubbi viste le ultime "novità" politiche, prevedo un futuro ancora più fosco e permeato di grossi punti interrogativi.