lunedì 27 gennaio 2014

Dall'Oscurità dei campi di sterminio alla luce della Storia.

Cade oggi il giorno della memoria, il giorno in cui a livello internazionale si commemorano le vittime dello sterminio di massa, genocidio, attuato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, caduti che in massima parte furono ebrei e che furono vittime del piano criminale e delirante della elite nazista nel tentativo di "purificare" i territori dell'Europa centro-orientale al fine del ripopolamento "ariano" di quei luoghi. Nel titolo ho scritto oscurità, l'oscurità dei campi di sterminio, si perchè tali campi di morte erano posti in luoghi pressochè isolati, lontani da occhi indiscreti, naturalmente per cercare di mantenere il riserbo su quel piano diabolico, sia per l'opinione pubblica nazionale che internazionale, fortunatamente quella Germania perse la guerra e la Storia ha potuto fare ampia luce sugli orrori di quegli anni, una luce che deve illuminare le menti di queste e delle future generazioni, perchè purtroppo quel monito e quelle mostruosità non hanno messo fine al perpetrarne di altre, le fosse comuni sono un fenomeno vicinissimo, sia temporalmente che geograficamente, basti ricordare la guerra e i relativi crimini di guerra nella ex Jugoslavia, il genocidio è sempre dietro l'angolo, di certo parlare di questi crimini dovrebbe sempre essere strumento utile a risvegliare la memoria, a cercare di superare definitivamente certe abiezioni umane, che sembrano fin troppo insite nell'animo dell'umana specie, pronte a venir fuori allo scoppiare di nuovi conflitti. Credo che l'uomo debba superare la propria ignoranza per divenire migliore, l'ignoranza che sta alla base di ogni discriminazione e di ogni violenza, l'ignoranza che turba la quieta convivenza dei popoli, l'ignoranza che permette il perpetrarsi di genocidi e violenze inaudite, l'ignoranza che viola la dignità umana. In questo senso il giorno della memoria è anche il giorno che apre alla luce della conoscenza per sconfiggere finalmente l'Oscurità dell'ignoranza.

sabato 25 gennaio 2014

E continuavano a chiamarlo Indulto

Ebbene si il problema delle carceri italiane è sempre il solito, la mancanza di strutture adeguate per il giusto contenimento dei detenuti, per la loro giusta dignità, e di conseguenza per l'italico paese la soluzione più ovvia sembra essere quella dell'indulgenza, dello sconto della pena, magari delle depenalizzazioni di reati o di eliminazione della sanzione dell'ergastolo solo per citarne alcune di quelle originali. Si originali soluzioni a questo annoso problema delle carceri, certo perchè per questi governanti e come loro anche i loro predecessori prossimi e remoti, la soluzione più ovvia al problema dell'inadeguatezza dei penitenziari è quella di rimettere in libertà anticipatamente un numero considerevole di malviventi, anzichè pensare di costruire nuovi riformatori e nuovi penitenziari, già forse sarebbe stata una decisione più normale e logica, ma si sa che in questo paese molte volte la logica viene sovvertita per dare spazio a strani giochi di potere e di connivenza, si perchè appare chiara la mano debole della classe dirigente di questo paese verso il crimine organizzato in prima istanza e verso il crimine in generale in seconda istanza, liberare dei criminali prima del tempo magari risolverà il problema delle carceri sovraffollate, di certo non quello della sana coesistenza sociale, perchè costoro una volta fuori dovranno pur darsi da fare e visto che la situazione economica e soprattutto lavorativa del paese non mi sembra assolutamente delle migliori, si può di certo presagire che aumenteranno i reati e i crimini a seguito di tale provvedimento che pare inesorabile oltre che deprecabile.

venerdì 17 gennaio 2014

Morto il leggendario Hiroo Onoda

Aveva 91 anni, si è spento Giovedì 16 gennaio in un ospedale di Tokyo dove era ricoverato, era stato uno degli ultimi giapponesi ad arrendersi nella seconda guerra mondiale, infatti lo fece solo nel 1974 dopo ben 29 anni dalla fine ufficiale del conflitto.  Distaccato sull'isola di Lubang nelle Filippine fu uno dei pochi sopravvissuti del contingente nipponico agli scontri avvenuti sull'isola nel 1945, in realtà rimasero soltanto in 4, uno di loro, Yuichi Akatsu si arrese nel 1949, gli altri perirono susseguentemente, negli scontri con le popolazioni locali, nel 1954 Shoichi Shimada e nel 1972 Kinshichi Kozuka, Onoda come i suoi compagni non sapeva che la guerra fosse finita e aveva continuato negli anni le operazioni di sabotaggio nei confronti della popolazione locale, soltanto nel 1974 fu rintracciato e convinto da un suo superiore che la guerra era finita e quindi a rientrare in patria. Fu accolto con tutti gli onori e considerato un eroe nazionale, Onoda poco dopo si trasferì in Brasile, come precedentemente aveva fatto il fratello, a quanto pare non riusciva ad riadattarsi allo stile di vita giapponese, in seguito ritornerà in Giappone dopo 15 anni. Nel 1996 ritornò a Lubang per donare ad una scuola elementare locale la somma di 10.000 dollari.

giovedì 16 gennaio 2014

Sicilia: sono 83 gli indagati dell'Ars

Il capo di imputazione è l'uso illeggittimo dei fondi destinati ai gruppi dell'Assemblea regionale siciliana e sono ben 83 i deputati inquisiti dalla Guardia di Finanza per queste spese pazze, tanti i nomi eccellenti nel calderone compreso quello dell'ex presidente della regione Raffaele Lombardo, Davide Faraone responsabile del welfare nella segreteria nazionale del Pd, Giovanni Ardizzone attuale presidente dell'Ars, tra gli altri nomi ci sono Salvo Pogliese, Francesco Musotto, Antonello Cracolici, Giulia Adamo, Rudy Maira, Francesco Cascio, Lino Leanza, Nicola D'Agostino, Cataldo Fiorenza, Marianna Caronia solo per farne alcuni ma la lista è lunghissima 83 appunto i deputati, ma si arriva a 97 indagati se si includono anche i consulenti e i collaboratori.
Il quadro appare chiaro gli indagati rappresentano tutti i colori della politica italiana e siciliana, tranne che per il Movimento 5 stelle che non ha alcun indagato, i soldi destinati alla politica venivano utilizzati per le spese personali più disparate, dall'acquisto di intimo a quello di autovetture, gioeilli, regali e tante altre piccole schiocchezze e d'altro canto pare proprio che non si badasse tanto alle spese, questo vizietto durava da tanto tempo visto che le indagini riguardano diverse legislature dell'Ars.
In attesa dei procedimenti giudiziari e del corso della giustizia a noi non resta che sperare che il futuro della politica nell'Isola possa segnare un qualche radicale cambiamento comportamentale, anche se questo appare difficile perchè i mali della politica sono i mali della società, la politica non fa altro che rispecchiare a livello istituzionale quello che si caratterizza a livello sociale, troppo facile gridare ed inveire contro i politici, prendersela con la politica, il problema è alla base sociale, se la politica è corrotta e marcia, forse dovremmo iniziare a pensare che forse anche la società civile è marcia e corrotta e che quindi quei rappresentanti non fanno altro che riprendere i mali diffusi di questo paese.