sabato 22 febbraio 2014

Il nuovo che avanza

E' ufficiale l'insediamento come Primo Ministro di Matteo Renzi e del suo nuovo gabinetto, si forse direte non proprio nuovo di zecca perchè su 16 ministri 5 sono il risultato del riciclaggio di una parte dei ministri del vecchio governo di Enrico Letta, facendo un semplice calcolo quindi si evince che la percentuale dei vecchi ministri nel nuovo governo è del 31,25%. Confermati i ministri del Nuovo Centro Destra con Alfano all'Interno, la Lorenzin alla Sanità e Lupi alle Infrastrutture e Trasporti, confermanti nonostante le dichiarazioni dello stesso Matteo Renzi che aveva strenuamente sbarrato la strada alla riconferma di queste tre persone dichiarando di voler dare 3 Ministeri al Nuovo Centro Desta ma con 3 volti nuovi, come si può vedere è bastato pochissimo tempo per far cambiare repentinamente idea al buon Renzi e d'altro canto non è certo la prima volta che sostiene qualcosa che poi a distanza più o meno breve di giorni o settimane cambia completamente posizione in merito sostenendo l'esatto contrario o realizzando l'esatto contrario. Gli altri due ministri riciclati sono Dario Franceschini che passa da Ministro per i Rapporti col Parlamento e il coordinamento dell'attività di governo a Ministro della Cultura e Andrea Orlando che passa da Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a Ministro della Giustizia. I volti nuovi sono invece i seguenti: Marianna Madia Ministro della Pubblica Amministrazione, Maria Elena Boschi Ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento, Federica Mogherini Ministro degli Esteri, Stefania Giannini Ministro dell'Istruzione, Federica Guidi Ministro dello Svilippo Economico, Roberta Pinotti Ministro della Difesa, Maria Carmela Lanzetta Ministro degli Affari Regionali, Pier Carlo Padoan Ministro dell'Economia, Giuliano Poletti Ministro del Lavoro e del Welfare, Gian Luca Galletti Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Maurizio Martina Ministro delle Politiche Agricole.
Adesso vorrei passare ad una analisi critica dei vari ministri rispetto alle loro credenzialità nei ruoli a cui sono stati preposti, perchè ognuno dei lettori saprà che oggi giorno servono infinite specializzazioni per occupare determinati posti di lavoro o ruoli nella vita "reale" e quindi è bene interrogarsi sulla effettiva competenza per ruolo dei signori ministri attualmente in carica. Andiamo quindi a dare uno sguardo critico iniziando dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano è laureato in giurisprudenza ed è un avvocato, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è invece diplomata al liceo classico è detiene invece un Ministero molto importante è tecnico, appare chiaro che in condizione di vita reale questo incarico sarebbe ampiamente al di fuori della sua portata non avendo una minima relazione di conoscenza materiale verso quella materia, perchè penso che quando si sceglie un Ministro della Salute costui dovrebbe essere un laureato in medicina e quindi o medico o professore universitario e come si evince la Lorenzin non ha davvero alcun requisito minimo per questo incarico. Passiamo adesso a Maurizio Lupi laureato in scienze politiche e lo ritroviamo alle Infrastrutture e Trasporti anche qui non riesco a rintracciare la competenza eventuale in materia dato che sembrerebbe un incarico adatto a chi ha conseguito una laurea ingegneristica, Dario Franceschini alla Cultura lui è laureato in giurisprudenza e anche qui vediamo che la competenza pare non esserci proprio in quanto appariva chiara una maggiore corrispondenza con Lettere o Storia e Filosofia o Beni Culturali come formazione accademica, ancora minore risulta essere la competenza di Andrea Orlando alla Giustizia pensate che è diplomato al liceo scientifico eppure controlla un Ministero come quello della Giustizia risulta chiaro che questo ruolo così importante dovrebbe essere assegnato ad un uomo con ampie e valide conoscenze giurisprudenziali d'altro canto nella società reale costui non avrebbe potuto mai avvicinarsi ad un ruolo simile con il suo grado di istruzione e adesso andiamo a vedere gli 11 ministri nuovi di "zecca" Marianna Madia ha un dottorato di ricerca in economia del lavoro ed è una ricercatrice qui sembra esserci una correlazione al Ministero assegnatole, Maria Elena Boschi è un avvocato al Ministero delle Riforme può starci, Federica Mogherini è laureata in scienze politiche onestamente non mi sembra la personalità adatta ad un Ministero importante come quello degli Esteri ovviamente ci voleva una personalità di caratura internazionale dato che oggi più di ieri,vedi Uninone Europea, i rapporti con l'estero possono influenzare direttamente la vita all'interno del nostro paese, Stefania Giannini sembra calzare al Ministero dell'Istruzione è una docente universitaria ed è stata rettore dell'Università per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013, Federica Guidi laureata in giurisprudenza allo Sviluppo Economico anche qui a me sembra non calzare proprio dato che questo Ministero calzava per un economista, alla Difesa la situazione è ancora peggiore dato che Roberta Pinotti è una laureata in lettere e insegna nei licei, onestamente mi viene da ridere per un Ministero così tecnico e importante bisognava avere un personaggio di maggiore carature e preferibilmente dal mondo militare per ovvie ragioni di competenza tecnica e specifica , Maria Carmela Lanzetta è laureata in farmacia anche qui non si capisce come questa competenza possa quadrare con gli Affari Regionali direi incarico che dovrebbe richiedere un background giuridico, Pier Carlo Padoan è ovviamente super competente per il ruolo assegnatogli docente di Economia a livello internazionale, l'altra faccia della medaglia è la chiara "imposizione" UE di questo mininstro, Giuliano Poletti è diplomato in agraria ed è presidente dal 2002 di Legacoop fa il ministro del Lavoro anche qui mi sembra chiara la mancanza dei requisiti minimi dati dal titolo di studio anche se ovviamente essendo presidente di Legacoop ha in qualche modo connessioni con il ruolo va pure detto in ogni caso che i ruoli legati ad un'organizzazione si economica come Legacoop sono comunque di natura strettamente politica, Gian Luca Galletti è un dottore commercialista con l'Ambiente e la Tutela del Territorio sembra davvero c'entrare poco e andiamo all'ultimo ministro Maurizio Martina diplomato si in agraria e  laureato in scienze politiche ma per fare il Ministro delle Politiche Agricole avrebbe dovuto essere almeno laureato in agraria e anche questo quindi va bocciato.
Come si può vedere la maggior parte dei Ministeri è assegnato a persone o senza requisiti per quel ruolo o alle volte con requisiti troppo bassi, un Ministro dovrebbe essere una persona competente ed eccellente nel ruolo di competenza, risulta impensabile al giorno d'oggi avere Ministeri e Ministri che non hanno competenze relative ai ruoli istituzionali svolti, risulta antistorico e antimeritocratico ma d'altro come stupirsi in questo paese dove tutto gira al contrario.

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