mercoledì 2 aprile 2014

Cambiano tutto per non cambiar nulla

Abolizione è questa parola che va di moda molto in questo periodo, abolizione delle province, abolizione del Senato, e chissà cos'altro si vorrà abolire nei prossimi tempi futuri. Il punto cruciale di questi progetti è che in realtà non si abolirà nulla, tutto verrà cambiato per restare pressoché uguale o forse peggiorare. Si perchè trasformare il Senato da organo elettivo ad una sorta di organo consultivo con eventuali nominati non mi sembra un provvedimento migliorativo per la nostra democrazia, così come con le province che anzichè sparire, sul serio, diverranno altri organi della burocrazia dove piazzare amici e questa volta senza il dubbio della tornata elettorale, tutto avverrà a tavolino senza rischi, con il beneplacito della solita casta. Matteo Renzi sembra molto attivo nel tentare di portare a termine questo doppio colpo gobbo per totalizzare il potere e cercare di riformare a vantaggio dei potenti questo già claudicante paese, claudicante per i cittadini ormai inermi nei confronti dei grandi che comandano le fila di questo grande teatrino di marionette, sembra davvero che il buco nero della cattiva politica ci stia inghiottendo e sembra che nessuno se ne accorga, non ci sono reazioni oramai in una collettività assuefatta al fatalismo e ad accettare ogni scempio senza aver la minima forza di opposizione civile.

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