lunedì 28 dicembre 2015

La guerra al Terrorismo e le missioni di pace

Al giorno d'oggi si parla spesso di terrorismo e di missioni di pace. In questo mio articolo vorrei soltanto fare chiarezza sul lessico in uso oggi. Iniziamo dal terrorismo e da quanto apprendiamo su di esso dai mass media. Dalla comunicazione che ci perviene sembra che il terrorismo "globale" faccia di tutto per colpire il nostro stile di vita e la nostra società occidentale. Questo terrorismo globale il più delle  volte o quasi sempre diventa anche un terrorismo di natura religiosa o pseudo religiosa con la sua sedicente matrice islamica. Quello che i mass media fanno è mettere in risalto ogni azione violenta che si verifica sul suolo dei paesi occidentali, esempio classico gli attentati di Parigi, e si tende a minimizzare eventi simili che avvengono in ambiti più "esotici". Questo è facilmente verificabile nell'atteggiamento che sia ha nei social network. Dopo gli attentati di Parigi un numero considerevole di persone nei propri profili social metteva la foto della bandiera francese così come dopo l'attentato alla rivista satirica Charlie Hebdo in ambito social tutti si dichiaravano "Charlie". Ma se un attentato terroristico colpisce una città a noi più lontana e non necessariamente tanto lontana, ma lontana dal "blocco occidentale" questi principi di solidarietà veritiera o presunta vengono meno. Sembra quasi che per l'uomo occidentale o forse per l'uomo in generale una vita o un insieme di vite che si discosta dal suo archetipo sociale valga o venga considerata in qualche modo in misura inferiore. Forse non è nulla di strano, forse è sempre stato così, solo che noi ci diamo dei valori che idealmente pensiamo come universali, come ad esempio l'uguaglianza, ma in realtà consideriamo davvero gli altri come "uguali" consideriamo le altre culture "uguali" alla nostra? Intendo con uguale dignità. Credo sia difficile rispondere è un pò come la differenza tra teoria e pratica. E parliamo di guerra al terrorismo. Come si combatte una guerra al terrorismo se il terrorismo non si vede. Il terrorismo non è uno Stato. Il terrorismo lo può fare chiunque. Al terrorismo non si può fare la guerra in quanto non si può combattere un fantasma. Ma ai governanti di oggi piace questa terminologia in quanto poi viene usata per giustificare attacchi a paesi i quali finanziano o fomentano il terrorismo. Con il linguaggio di oggi Napoleone Bonaparte ad esempio senza ombra di dubbio sarebbe stato considerato un terrorista da tutte le coalizioni dell'ancient regime. In sostanza si combattono guerre avere condizioni commerciali o finanziarie migliori con paesi più deboli e per farlo ogni pretesto è buono. Il linguaggio e la terminologia è importantissima in tutto questo. Il cittadino elettore deve essere plasmato e soggiogato al volere della casta dirigente. La quale casta fa gli interessi dei poteri forti ossia coloro i quali a capo dei grandi gruppi di qualsiasi genere tengono le fila dei paesi capitalisti.
E quando poi decidono di fare guerra a quel paese o a quell'altro si parte tutti insieme per una bella missione di pace. Esatto la guerra si è trasformata in pace. Forse eterna per tanti abitanti di quei paesi martoriati dai bombardementi occidentali. La missione di pace è la nuova invenzione lessicale di questi ultimi decenni. Mandiamo i nostri eserciti per le missioni di pace e d'altro canto come potremmo esimerci dal mandare i soldati per far si che la pace finalmente sia universalizzata.  Una pace molte volte eterna e diffusa in quei paesi martoriati da conflitti interni il più delle volte fomentati e finanziati dai capitalisti occidentali. Ma questo viene pubblicizzato di meno in quanto noi siamo dalla parte del giusto e siamo indubbiamente i "buoni" e cerchiamo con ogni mezzo di far scomparire dalla carte geografica mondiale tutti i "cattivi".

venerdì 25 settembre 2015

Strage alla Mecca

Ben 717 morti e 863 feriti alla Mecca durante l'annuale pellegrinaggio dei musulmani, l'Hajj, di tutto il mondo nella città santa dell'Islam.
Sembra quasi il bilancio di un conflitto bellico e invece è il tragico resoconto di una giornata andata storta. La gente è morta nella calca. Certo ci sono milioni di pellegrini ed è evidente che controllare l'ordine pubblico risulta difficile in ogni caso. Il principe ereditario saudita Nayef bin Mohammed ha aperto un'inchiesta per verificare le responsabilità dell'accaduto. Il massimo rappresentante della Chiesa cattolica ossia il Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza ai fratelli musulmani.
Forse bisognerà pensare di attuare un maggiore controllo sul movimento dei pellegrini in futuro. Non si può lasciare senza controllo o con un controllo non adeguato una massa così enorme di gente. Ci vuole poco in simili situazioni a scatenare il panico e con esso delle immani tragedie come questa. 

martedì 22 settembre 2015

Far West a Lucera

Nelle campagne di Lucera si è verificato un fatto da "far west". Due agricoltori padre e figlio si sono messi  a inseguire tre cittadini del Burkina Faso. Il padre armato di fucile. E' andata a finire che uno dei tre burkinesi è morto colpito alle spalle da un colpo di fucile e un altro è ferito in modo grave. Tutto questo perché i tre africani stavano rubando dei meloni nelle campagne dei due agricoltori. Un movente alquanto ridicolo e una scena che solo a immaginarla e raccapricciante. Una reazione sproposita. Un fatto abominevole. E non è raro il sentire di omicidi con moventi ridicoli che devono provocare si sdegno ma devono anche far si che ognuno di noi si ponga degli interrogativi. Sul degrado civile e morale in cui vivono tantissime persone che nel caso in questione sono pronte a uccidere per qualche melone. La chiamiamo società civile la nostra e troppe volte di civile ha davvero poco. Non si può uccidere per così poco. Come non si può pensare di imbracciare un fucile e inseguire qualcuno sulla pubblica via. E già successo in Italia e probabilmente succederà ancora. Tanta gente andrebbe rieducata o se non si riesce o forse non si vuole rieducarla che almeno vengano tolti dal mondo civile.

Calcio e doping

Negli ultimi anni il doping è stato spesso associato al ciclismo per vari casi eclatanti che ci sono stati su tutti quello di Lance Armstrong. In ogni caso nel ciclismo di tanto in tanto i furbetti vengono beccati e squalificati e i controlli sono stati giustamente intensificati. Insomma il ciclismo sta facendo una certa pulizia e sembra che questo abbia i suoi frutti. Ovviamente il doping è diffuso in ogni competizione sportiva. Altro caso eclatante per l'Italia fu quello di Alex Schwarzer nella marcia. Nel mondo del calcio il doping esiste e negli anni qualche atleta è stato squalificato. Oggi uno studio fatto dalla Uefa sui giocatori che hanno disputato la Champions League dal 2008 al 2013 dice che circa l'8% dei controllati hanno nelle urine un valore fuori dalla norma. Sostanzialmente l'ombra del doping giganteggia sulla competizione e sul grande calcio europeo. Se solo si pensa che generalmente le rose delle squadre si compongono di circa 25 giocatori questo significa che almeno 2 giocatori per squadra sono a "rischio". Il bello di questo controllo è che il tutto è anonimo, quindi non si conoscono i nomi dei possibili sospetti e quindi non ci saranno provvedimenti a riguardo. Fantastico il mondo del calcio che si oppone da anni alla tecnologia e fa controlli antidoping in pieno anonimato. Sembra un gioioso mondo a se stante. Tutto questo getta grandi ombre sullo sport più amato al mondo. Ombre che a quanto pare non verranno diradate visto l'atteggiamento della Uefa. Negli altri sport e in special modo nel ciclismo, che tanto è stato bistrattato negli anni per la questione doping, i controlli si fanno in modo serio e rigoroso e le squalifiche ci sono per tutti quelli che sbagliano. Il calcio al momento sembra lontano anni luce. Ma forse non accadrà nulla, i tifosi continueranno a seguire i loro campioni a dubbio doping e tutto rimarrà come prima per la felicità di tutto il movimento. In fondo in questa nostra società la lealtà e l'onore non sono valori affermati e in molti preferiscono sostituirli con l'inganno e l'imbroglio. Forse questa nostra società nei suoi modi è un pò dopata.

lunedì 21 settembre 2015

I ragazzi di buona famiglia

A Genova il 14 luglio scorso alle 3 e 45 circa del mattino, su un autobus di linea, un uomo venne brutalmente aggredito da un gruppo di giovani al grido "gay di merda". L'uomo in realtà non era nemmeno omosessuale. Nonostante le botte e il pestaggio subito la vittima del pogrom omofobico, un 44enne, riuscì a scappare e tornare a casa. Nei giorni seguenti al misfatto accusò un malore che lo costrinse al ricovero ospedaliero dove fu posto in coma farmacologico. Fortunatamente l'uomo aggredito adesso sta bene e i suoi aggressori sono stati finalmente arrestasti dalle forze dell'ordine. A quanto pare tutti ragazzi di buona famiglia. Sono stati posti in arresto tre ragazzi tra i 18 e i 20 anni, di cui uno minorenne al momento della brutale aggressione, e fermate e denunciate 2 ragazze come complici del pogrom omofobico. Proprio un bell'assortimento di ragazzi di buona famiglia. Parità sessuale raggiunta in questo gruppo di bulletti delle buone famiglie. Pari opportunità di pestaggio potremmo dire pienamente raggiunta.
Fatti simili non sono nuovi, la brutalità che produce questa nostra società la vediamo ogni giorno, nell'aggressività che dimostrano i nostri simili ( alle volte non molto simili a noi ) in ogni ambito umano. Tutto corre troppo veloce. I rapporti umani via via decadono. Le famiglie sono allo sbando. L'individualismo è l'unica religione che si conosca. La gente è vittima delle mode e dei social network. Lobotomizzati attaccati agli smartphone. Morti viventi che dipendono da una virtualità tremendamente invasiva che aliena sempre di più. Il problema è culturale, la nostra è una società di maleducati, maleducati ad ogni livello sociale, ricchi, poveri, alto borghesi, medio borghesi, piccolo borghesi, proletari e sotto proletari. Tutti legati da un forte livello di maleducazione e da una cattiva attitudine al rispetto delle regole. Fin quando non ci sarà una maturazione sociale e dubito che ci possa essere, non possiamo aspettarci dei miglioramenti nella nostra società cosiddetta civile.

sabato 19 settembre 2015

La Giustizia dei Sauditi

Ho letto nella giornata di oggi, sul sito della Rai, Rainews.it,  di una sentenza emessa da un tribunale di Gedda in Arabia Saudita nei confronti di un giovane che nel 2012 partecipò ad una manifestazione antigovernativa. Questa sentenza che noi Occidentali potremmo definire quantomeno "originale" prevede la decapitazione e la successiva crocifissione pubblica del poveretto. Il "criminale" al tempo dei fatti aveva 17 anni. Questa pena esemplare per aver partecipato ad una manifestazione antigovernativa, ossia per aver pubblicamente esposto il suo dissenso nei confronti del governo del paese. Certamente questi Sauditi sembrano davvero suscettibili. Certamente hanno una visione del potere quantomeno assoluto, tirannico e dispotico e il rispetto dei diritti umani sembra davvero mancare del tutto. Sembra strano che al giorno d'oggi che ci siano paesi, che tra l'altro sono paesi "amici" degli Occidentali, e nello specifico parecchio amici degli Americani, nei quali si possa finire con la testa tagliata per aver manifestato opinioni diverse da quelle di chi comanda. E invece e così e non si sa se ci sarà qualcuno nel mondo che si indignerà per questo o che farà finta di indignarsi. L'unica cosa che sembra certa è che un libero pensatore e oppositore del nefasto regime Saudita perderà la testa. La perderà per aver perseguito i propri ideali e le proprie ragioni, la perderà da uomo libero, da martire della libertà di pensiero e d'espressione. All'Occidente tutto questo non interessa. Il destino di un singolo uomo non può interessare a meno che non ci siano in ballo milioni di dollari o di euro. Credo che un paese civile e che si fonda sulla libertà e autonomia dell'individuo debba prendere le distanze e prenderle nettamente da certi paesi Canaglia. Anche se già so che non lo faranno in nome del Dio denaro e del Capitalismo che lo rappresenta, perché l'unico vero valore è questo per l'Occidente, l'unico grande valore e il Capitalismo e tutto quello che lo rappresenta. E allora magari qualcuno farà finta di indignarsi ma niente cambierà le cose e l'orrore sarà perpetrato e continuato con il beneplacito del democratico Occidente.

venerdì 18 settembre 2015

Il muro dell'Europa

In tempi relativamente recenti abbiamo assistito all'abbattimento del muro di Berlino, uno dei simboli della guerra fredda e della cosiddetta Cortina di Ferro, ossia la divisione in due grandi blocchi dell'Europa; con il blocco occidentale nell'orbita politico-economica degli Stati Uniti d'America e il blocco orientale nell'orbita dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Nella storia dell'umanità il muro o meglio le mura sono state ampiamente utilizzate nel sistema difensivo di città e paesi. In Europa famosissime le mura di Costantinopoli o mura Teodosiane, che assieme al posizionamento geografico della città la rendevano praticamente imprendibile. Come pure il Vallo di Adriano fatto costruire nel II secolo d.C. dall'Imperatore romano Adriano, per separare la provincia romana di Britannia, l'odierna Inghilterra, dalla Caledonia, l'odierna Scozia, costruito per arginare le scorrerie dei bellicosi Pitti. Famosa in tutto il mondo è la Grande Muraglia Cinese, fatta costruire dall'Imperatore cinese Qin Shi Huang nel III secolo a.C. ( 215 circa ), un'opera colossale che serviva a difendere lo Stato Imperiale cinese dalla bellicosità dei popoli nomadi dell'Asia Centrale.
In tempi recentissimi il concetto di "mura" o meglio di muro è tornato a far parlare di se l'Europa, con la creazione di un muro in filo spinato da parte dell'Ungheria al confine con la Serbia. Muro destinato ad impedire l'accesso in territori ungherese da parte dei migranti provenienti dall'Asia minore. Il muro è stato fatto costruire dal Primo Ministro ungherese Viktor Orban. Questa iniziativa di difesa dei confini nazionali tuttavia ha ricevuto forti critiche da parte di altri paesi dell'Unione Europea. Critiche ad esempio sono giunte dalla Francia. Si dalla Francia, la stessa Francia che fino a qualche mese fa non lasciava passare i migranti provenienti dall'Italia. Evidentemente hanno la memoria corta. Questo non deve soprendere è un classico ormai della politica dei maggiori paesi Europei, le loro intenzioni e le loro dichiarazioni differiscono quasi sempre dai fatti. L'unica cosa sicura e certa e che in Ungheria non faranno passare i migranti e difenderanno strenuamente la loro integrità nazionale e questo a prescindere da qualunque scelta o decisione degli altri paesi UE.

giovedì 17 settembre 2015

Da Orban a Orban.

Durante il XV secolo viveva nei balcani un artigiano ungherese, si chiamava Orban, la sua specializzazione era la costruzione, mediante la fusione del bronzo, di grandi cannoni atti a distruggere le mura delle città. Questo artigiano nell'anno 1452 si era recato a Costantinopoli a cercar fortuna alla corte imperiale, l'Imperatore Costantino XI Paleologo Dragases gli garantì un piccolo stipendio, che però vista la pessima condizione economica delle finanze imperiali non riuscì nemmeno a corrispondere. E fu così che l'ungherese un giorno lasciò la città e si recò a Edirne alla corte di Maometto II sovrano dei Turchi Ottomani che gli offrì subito abiti e cibo e lo ingaggiò incaricandolo di costruire una grande bombarda atta a demolire le forti mura di Costantinopoli. Nel 1453 la tecnologia dell'artiere ungherese contribuirà a dare una grossa mano alle schiere turche nella conquista di Costantinopoli grazie alle grandi bombarde.
Nel XXI secolo Viktor Orban è un politico ungherese e Primo Ministro dell'Ungheria con un governo formatosi a seguito delle elezioni dell'aprile 2014. Aveva già avuto la carica di Primo Ministro altre due volte nel corso della recente storia ungherese dal 1998 al 2002 e dal 2010 al 2014. Nell'estate del 2015 Viktor Orban annuncia la costruzione di un muro al confine con la Serbia per evitare l'ingresso nel territorio ungherese dei migranti che provenienti dal medio-oriente attraversano i balcani tentando di arrivare nel Nord Europa. Il muro è stato realizzato in tempi molto brevi e al giorno d'oggi impedisce alle masse di migranti l'accesso in Ungheria.

venerdì 11 settembre 2015

Questioni di responsabilità

Petra Laszlo è la giornalista ungherese, più esattamente una reporter, che sgambettò dei migranti, nello specifico una ragazzina e un padre con bambino in braccio, facendoli cadere nelle campagne ungheresi nei pressi del confine con la Serbia. Dopo il fatto increscioso che tra l'altro ha provocato il licenziamento della reporter, la stessa ha chiesto scusa spiegando che si trovava nel panico e non sapeva cosa fare. Solitamente chi è nel panico o non fa nulla o scappa. In ogni caso mi sembrano davvero scuse fuori luogo, figlie di questo tipo di società europea, dove nessuno e sottolineo nessuno è capace di prendersi le proprie responsabilità. Il problema di fondo è questo la responsabilità, bisogna assumersi le proprie responsabilità il resto sono storielle, e le scuse non sono un buon vettore per l'assunzione di queste responsabilità, anzi tutt'altro, con la "variante" panico, la reporter anziché assumersi la colpa delle sue azioni, cerca delle attenuanti, che in qualche modo la sollevino dalla colpa originale. Sono tutti bravi nel cercarsi delle scuse in Europa, i politici, gli industriali, i giornalisti, gli sportivi sono pochissimi coloro i quali si assumono serenamente la responsabilità delle proprie azioni, forse è frutto dei tempi, dell'individualismo imperante e della strenua difesa del nostro io contro tutto e contro tutti. Sarebbe ora di crescere e di assumersi finalmente le proprie responsabilità.

martedì 25 agosto 2015

Follie del mercato del Milan

Credo che una delle società che abbia attuato una campagna acquisti tra le più scriteriate sia il Milan. Non che abbia preso in generale cattivi giocatori, solo che non ha seguito la logica dell'utilità al progetto di squadra per tali giocatori. Se da un lato un acquisto costoso come Romagnoli ha una sua logica, al contempo rifirmare Mexes è stata una scelta assurda oltre che pessima. In difesa il Milan oltre a Romagnoli ha preso Rodrigo Ely che il tecnico Mihajlovic tiene in grande considerazione, essendo questi due giovani i titolari e avendo a disposizione Zapata, Alex e Paletta. Non si comprende proprio che ruolo dovrebbe avere in questa squadra un Mexes considerando che è una riserva e tra le riserve erano appunto già presenti tre giocatori. Bertolacci è un ottimo centrocampista ma in effetti non si capisce bene se possa essere veramente utile a questa squadra. Gli attaccanti Bacca e Luiz Adriano sembrano poter essere invece un miglioramento della fase offensiva milanista anche se l'ultimo arrivo e cioè Mario Balotelli sembra gettare pesanti ombre anche su questo reparto. E si Bacca e Luiz Adriano sono arrivati da titolari adesso con l'arrivo del Balo tutto sembra essere poco chiaro e poco chiaro sembra essere anche l'effetto che Balotelli avrà sull'armonia nello spogliatoio. Sicuramente invece un buon colpo per il futuro è stato ingaggiare il giovane José Mauri. Ma nel complesso mi pare che la logica che ha prodotto questa campagna acquisti sia quanto meno stravagante, forse troppo dettata da esigenze di marketing ma a mio avviso poco pratica per l'utilità della squadra. E mi sento quindi di poter tranquillamente bocciare  la maggioranza delle scelte operate dai dirigenti milanisti.

mercoledì 24 giugno 2015

Paltiel ( Storia del riscatto di uno schiavo )

Era il 4 luglio del 925 quando la città di Oria in Puglia viene espugnata da un esercito saraceno guidato da Abu Ahmad Jafar, inviato del Califfo e fondatore della dinastia fatimida Ubayd Allah con il compito di saccheggiare Calabria e Puglia. Le conseguenze del saccheggio furono pesanti con circa 6000 morti e ben 10000 prigionieri.
Tra questi prigionieri c'era Paltiel un ragazzo facente parte della fiorente comunità ebraica di Oria dell'età di anni 12, che all'improvviso si trova dentro una nave insieme ad altri disperati che solcano il mare in direzione del continente africano con l'aspettativa tutt'altro che rosea di essere venduti al mercato degli schiavi. Paltiel era un discendente di Amittai il Vecchio capostipite di una eminente famiglia ebraica della città.
Una volta sbarcati a al-Mahdiyya capitale del regno fatimida il ragazzo viene venduto a Yacob Ishaq al-Israeli medico della corte fatimida, anche lui ebreo. Il ragazzo diventa quindi apprendista del medico di corte e successivamente medico, la sua grande occasione viene alla morte del maestro, quando il califfo al-Mansur avendo mal di testa manda a chiamare il medico di corte Yacob e venendo informato della sua morte, chiede se abbia lasciato un allievo in grado di risolvere il suo problema. Paltiel quindi si presenta al cospetto del Califfo, che non si fida di lui perchè troppo giovane, allora il ragazzo dice al Califfo che ungendo i suoi piedi con una lozione medicamentosa potrà risolvere quel problema. A quel punto un eunuco dice a Paltiel di essere un bugiardo in quanto dubita che per guarire un mal di testa si possa procedere applicando un medicamento ai piedi, e il ragazzo gli risponde di non meravigliarsi dell'unzione al piede e dice "Ma non è stato egli tagliato in basso nei suoi  testicoli e, guardate, gli cadde la barba dall'alto?".
Questo episodio segna la fortuna di Paltiel, cambia nome in Musa ibn Eleazar, diventa un importante personaggio della corte fatimide, non solo come medico, ma come scienziato, astrologo,chimico, esperto di antidoti e sperimentatore di nuovi farmaci. Riscattando in qualche modo e con gli interessi il triste destino che sembrava  lo avesse segnato quando da Oria a forza fu portato nel continente africano.


Fonte:
Sotto il segno del leone: Storia dell'Italia musulmana (Economica Laterza)

sabato 6 giugno 2015

Attacco allo straniero

Tra i tanti fatti di cronaca recenti mi ha molto fatto pensare il caso del rumeno aggredito a Roma da tre giovani neofascisti. I tre giovani balordi attaccavano prima verbalmente l'operaio rumeno al grido "sporco rumeno, te ne devi andare" in un bar della periferia romana fino all'inseguimento conclusosi in una panetteria dove il rumeno nel tentativo di proteggersi la gola dalle coltellate delle tre "bestie" perdeva due dita. Questo a mio avviso è un fatto sintomatico del degrado non solo sociale ma anche culturale che attraversa questo nostro "belpaese", tre sbandati neofascisti che cercano di uccidere un uomo perchè "straniero" dovrebbe molto far riflettere sulla brutalità di pensiero e sulla realtà contorta che molte "persone" vivono e sulla realtà della nostra vita quotidiana, una vita per la maggioranza delle persone difficile e sull'uso del disagio che fanno determinati soggetti politici. E' facile prendersela con gli altri e facile attaccare chi è da solo quando si è in gruppo, è facile vedere nel diverso la ragione dei propri mali, questa è una realtà storica che cavalca tutte le epoche, si è sempre vissuto l'attacco alla minoranza, al diverso, allo straniero, in modi più o meno cruenti, più o meno letali, ci illudiamo che il "progresso" migliori le cose, ma non sarà la tecnologia a costruire uomini migliori, non sarà la maggiore ricchezza di certe classi sociali a migliorare le cose, il progresso come dimostrato dalla storia non migliora le persone in quanto tali, migliora le eventuali condizioni di vita di alcuni e alle volte a danno di altri, ma finchè non vi sarà un vero progresso culturale non vi potrà essere una crescita sociale, una crescita dei valori, del rispetto e della dignità di ogni singolo essere vivente.

mercoledì 27 maggio 2015

Europa League: Atto finale.

Questa sera a Varsavia sarà l'atto finale per la stagione 2014\15 della Coppa Europa League con la sfida tra i campioni uscenti e 3 volte vincitori del Siviglia e i sorprendenti ucraini del Dnipro alla prima finale in una competizione europea. Le sorti della finale sembrerebbero scontate con gli spagnoli che partono nettamente favoriti e gli ucraini che sembrano destinati al ruolo di vittima sacrificale, ma nello sport nulla è scontato e la formazione ucraina può contare su una certa solidità difensiva contrapposta però alla grande aggressività e propositività degli spagnoli che al contrario risultano essere una squadra abbastanza offensiva come interpretazione del gioco. In ogni caso questa sera sarà una serata storica dal momento che se il Siviglia vincesse la coppa, conquisterebbe la quarta Coppa Europa League conseguendo il primato di vittorie della manifestazione in solitario e staccando Juventus, Inter e Liverpool che insieme agli spagnoli hanno vinto per tre volte la competizione; nel caso di vittoria del Dnipro sarebbe la prima vittoria del club ucraino di una competizione europea.
Il Dnipro è arrivato alla finale superando nel Play-off i croati dell'Hajduk Spalato vincendo 2-1 in casa e pareggiando 0-0 in trasferta, sorteggiato nel Girone F insieme a Inter, Qarabag e Saint-Etienne si è qualificato al secondo posto dietro l'Inter con questi risultati: Dnipro-Inter 0-1; Saint-Etienne-Dnipro 0-0; Dnipro-Qarabag 0-1; Qarabag-Dnipro 1-2; Inter-Dnipro 2-1; Dnipro-Saint-Etienne 1-0. Nei sedicesimi di finale il Dnipro era contrapposto ai greci dell'Olympiakos del Pireo che venivano sconfitti 2-0 in casa e pareggiando il ritorno per 2-2; negli ottavi il Dnipro riusciva a superare gli olandesi dell'Ajax grazie alla regola dei gol in trasferta vincendo 1-0 in casa e perdendo dopo i tempi supplementari per 2-1 in Olanda; nei quarti di finale gli ucraini si vedevano contrapposti ai belgi del Club Bruges e qualificandosi pareggiando per 0-0 in Belgio e prevalendo per 1-0 in Ucraina; nelle semifinali il Dnipro incontra il Napoli riuscendo a pareggiare 1-1 al San Paolo di Napoli per poi vincere in casa per 1-0 ottenendo lo storico pass per la finale.
Il Siviglia iniziava la competizione direttamente dai gironi e veniva inserito nel Girone G insieme a Feyenoord, Rijeka e Standard Liegi e si qualificava ai sedicesimi come secondo classificato del gruppo alle spalle degli olandesi del Feyenoord con questi risultati: Siviglia-Feyenoord 2-0; Rijeka-Siviglia 2-2; Standard Liegi-Siviglia 0-0; Siviglia-Standard Liegi 3-1; Feyenoord-Siviglia 2-0; Siviglia-Rijeka 1-0. Nei sedicesimi il Siviglia superava i tedeschi del Borussia Moenchengladbach vincendo entrambe le partite 1-0 in casa e 3-2 in Germania; negli ottavi di finale il Siviglia affrontava il Villareal in un derby spagnolo e passava il turno vincendo ancora entrambe le partite per 3-1 a Villareal e per 2-1 in casa; nei quarti di finale gli spagnoli si vedevano opposti ai russi dello Zenit San Pietroburgo e si qualificavano vincendo per 2-1 in casa e pareggiando 2-2 al ritorno; in semifnale il Siviglia travolgeva la Fiorentina vincendo per 3-0 in casa e 2-0 a Firenze e conquistando una meritata finale.

lunedì 20 aprile 2015

Migranti e Capitalismo

Ormai da anni il Mediterraneo è diventato il mare della speranza per tantissimi migranti che fuggendo dai loro paesi natii inseguono un sogno europeo, una speranza che molte volte diventa tragedia come recentemente accaduto al largo delle coste libiche con una ecatombe di morti forse vicina alle 900 vittime, una carneficina di portata storica per il mare "Nostrum", questo fenomeno è divenuto un problema per l'Europa costretta a dover recepire un flusso sempre maggiore di persone che arrivano dall'Africa e dall'Asia con le evidenti problematiche socio-economiche che ne derivano. E' evidente che su questo dramma, che poi è creato in parte dalla stessa Europa che rappresenta una parte del sistema capitalistico mondiale, si è tanto parlato e si è tanto speculato, da una parte abbiamo il capitalismo mondiale che fornisce armamenti ai vari gruppi conflittuali in ogni parte del mondo, contribuendo a scatenare piccole e grandi guerre sempre più cruente, e dall'altro le vittime di questi criminali in giacca e cravatta, ossia i profughi che si riversano inevitabilmente nel continente europeo a cercar scampo dalla realtà in cui si trovano o in cui si sono venuti a trovare. L'Europa dal canto suo si propone di trovare tante e svariate soluzioni a questo ormai annoso problema senza per altro fare nulla di concreto, i migranti si riversano e continuano a riversarsi sulle coste africane, continuano a imbarcarsi su mezzi di fortuna alla mercé dei trafficanti di "uomini" con il rischio concreto di diventare pasto per i pesci, ma la disperazione è tanta e tentano in ogni caso la sorte traversando alla disperata il mare che li divide dal "civilizzato" mondo europeo. In ogni caso mi pare abbastanza chiaro che noi come Europa non possiamo assorbire un tale flusso di persone, certo per i "capitalisti" non è così, loro ci guadagnano sempre e comunque allestendo campi per i profughi dove lucrano impunemente su quei disperati e sul povero cittadino contribuente che paga e sostiene questi costi, è impossibile pensare di poter ricevere annualmente migliaia e migliaia di migranti, si andrebbe verso il collasso sociale, i paesi dell'Unione Europea dovrebbero intervenire affinchè il marasma, creato in gran parte dagli stessi paesi dell'Unione, finisca e che si abbia una stabilizzazione di questi martoriati paesi afro-asiatici, ma questa sembra una speranza utopica come falsa è la morale di chi argomenta soluzioni immediate su tali problematiche piangendo lacrime di coccodrillo sulla triste sorte dei disperati migranti che purtroppo e troppo spesso vengono inghiottiti da questo grande e glorioso mare Mediterraneo. La realtà sta molto a monte, i problemi di questi paesi sono in gran parte creati dalle nostre dirigenze e quando dico nostre dirigenze, intendo i gruppi di interesse internazionali dei nostri amati paesi europei e unionisti, problemi creati per favorire le logiche del capitalismo, per favorire l'arricchimento di determinate persone che speculano sulla tragica fine di altre, per far si che i gruppi di interesse in questione siano sempre più forti, ricchi e potenti e se per ottenere questo risultato bisogna massacrare per via diretta o indiretta migliaia o milioni di persone, questo non è un problema, la logica ultima del profitto deve prevalere, la brama di potere pure, nulla può fermare questo cancro insito nella nostra società, anche perchè sembra non esserci alcuno spirito critico e la maggior parte delle persone subisce acriticamente tutto quello che accade senza comprendere minimamente le dinamiche di queste orrende situazioni. Queste sono le premesse e a mio modo di vedere andrà sempre peggio e si andrà scatenando una guerra tra poveri, indigeni e migranti sono inevitabilmente destinati allo scontro, favorito dalla dinamica voluta dal capitalismo internazionale, in ogni caso già si sono avute le prime avvisaglie in alcune città e soprattutto con la strumentalizzazione di alcune forze politiche che cercano di focalizzare l'opinione pubblica sullo "straniero" e sul "migrante" come nemico da combattere per cercare di spostare su questi soggetti "deboli" l'attenzione e nascondere i veri problemi e i veri responsabili di questo scempio.

venerdì 6 marzo 2015

La distruzione di Nimrud

A quanto pare l'antica città Assira di Nimrud è stata letteralmente rasa al suolo dalle orde barbariche del Califfato o Isis che dir si voglia, un patrimonio dell'umanità che scompare per l'imbecille follia ignorante di deliranti islamisti, un pezzo di storia, di arte, di cultura, una memoria memorabile che brutalmente scompare, stuprata dal degrado e dall'ignoranza, vittima dell'idiozia religiosa di taluni balordi che combattono in nome di non si sa quale delirante divinità, l'unica certezza che rimane a noi esseri senzienti è che scompare Nimrud e questo fa male, scompaiono i suoi monumenti, i suoi palazzi, le sue sculture, scompare un pezzo d'Assiria che non doveva affatto sparire. Credo che questo debba far riflettere, anni fa a pagare la demenza ignorante di alcuni gruppi fondamentalisti furono i grandi Buddha di Bamiyan in Afghanistan, oggi è Nimrud e domani quale scempio verrà perpetrato in nome della bieca grettezza e follia parareligiosa?! Quale sarà la vittima del fondamentalismo gretto e ignorante?! Non lo sappiamo ma credo che bisognerebbe fare qualcosa per impedire il ripetersi di simili barbarie anche se questo non sembra molto interessare i cosiddetti paesi esportatori di "democrazia".

giovedì 5 marzo 2015

L'informazione disinformata

In Italia continuo a sentire nei telegiornali e nelle trasmissioni di attualità di vari casi di cronaca nera che evidentemente tengono in apprensione l'opinione pubblica nazionale con le loro consuete banalità e ovvietà, la curiosità imbecille degli imbecilli alla ricerca di un nuovo mostro della porta accanto, viene così biecamente e subdolamente alimentata, così da distogliere l'opinione pubblica, già di per se distratta, dai veri problemi della nazione, che poi sono sempre i soliti, si,  la disoccupazione, la distruzione del sistema produttivo, la corruzione dilagante, l'imbecillità diffusa, l'ignoranza tracotante e così via, i reali problemi politico sociali passano in secondo piano e perchè mai la gente si dovrebbe interessare della gestione e conservazione della cosa pubblica, alla gente interessa sapere altro, cosa si nasconde dietro l'uccisione del bambino Y o della donna X o del marito Z. Il torpore dell'italiano medio è oramai assoluto non sembra possibile il ridestarsi dalla più totale cecità comprensiva e così continuando non so fino a che punto si potrà arrivare ma di certo il futuro mi sembra assai preoccupante.

lunedì 12 gennaio 2015

Accade oggi: 12 gennaio

Il 12 gennaio è il dodicesimo giorno dell'anno del calendario gregoriano, di seguito i maggiori eventi avvenuti nel corso della storia:
  • 475 Basilisco è incoronato augusto dell'Impero romano d'Oriente.
  • 1523 Gustavo I è incoronato re di Svezia.
  • 1554 Bayinnaung è incoronato re della Birmania.
  • 1709 Piccola era glaciale: Un periodo di gelo di due mesi inizia in Francia – La costa atlantica e la Senna congelano, le coltivazioni vanno perdute e almeno 24.000 parigini muoiono.
  • 1773 Il primo museo americano apre al pubblico a Charleston (Carolina del Sud).
  • 1777 Viene fondata la Mission Santa Clara de Asís, l'odierna Santa Clara (California).
  • 1791 Fine della Rivoluzione di Liegi.
  • 1838 Allo scopo di evitare le persecuzioni anti mormoniche, Joseph Smith, Jr. e i suoi seguaci lasciano l'Ohio per il Missouri.
  • 1848 Inizia la Rivoluzione siciliana del 1848, una rivolta contro il regno Borbonico delle due Sicilie scoppiata nella città di Palermo.
  • 1866 La Royal Aeronautical Society viene formata a (Londra).
  • 1872 Yohannes IV viene incoronato imperatore d'Etiopia ad Axum, la prima incoronazione imperiale in quella città in oltre 200 anni.
  • 1875 Kwang-su diventa imperatore di Cina.
  • 1898 Ito Hirobumi inizia il suo terzo mandato come Primo Ministro del Giappone.
  • 1901 Charlotte Cooper, pluricampionessa di Wimbledon, sposa Alfred Sterry.
  • 1908 Per la prima volta un messaggio radio a lunga distanza viene inviato dalla Torre Eiffel.
  • 1915 Il Rocky Mountain National Park viene costituito con un atto del Congresso degli Stati Uniti.
  • 1915 La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti respinge una proposta per dare alle donne il diritto di voto.
  • 1932 Hattie W. Caraway diventa la prima donna eletta al Senato degli Stati Uniti.
  • 1940 Seconda guerra mondiale: L'Unione Sovietica bombarda delle città finlandesi.
  • 1942 Il presidente statunitense Franklin Roosevelt crea la National War Labor Board.
  • 1943 In Russia, sul fronte del Don, scatta l'attacco sovietico denominato Offensiva Ostrogorzk-Rossoš, che provocherà la ritirata del Corpo d'armata alpino dell'ARMIR.
  • 1945 Seconda guerra mondiale: i sovietici iniziano una vasta offensiva in Europa orientale contro i nazisti.
  • 1964 A Zanzibar, ribelli iniziano una rivolta e proclameranno in seguito una repubblica.  
  • 1966 Lyndon B. Johnson dichiara che gli Stati Uniti devono restare nel Vietnam del Sud fino a quando non finirà l'aggressione comunista.
  • 1969 I Led Zeppelin pubblicano il loro primo album.
  • 1970 Il Biafra capitola, finisce la guerra civile nigeriana.
  • 1971 I Sei di Harrisburg: Il reverendo Philip Berrigan e cinque altri vengono indagati con l'accusa di aver cospirato per rapire Henry Kissinger e far saltare in aria le condotte di riscaldamento di edifici federali a Washington.
  • 1976 Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vota 11-1 per permettere all'OLP di partecipare ad un dibattito del Consiglio di sicurezza (senza diritto di voto).
  • 1985 L'ondata di gelo che sta investendo l'intero continente europeo e l'Africa settentrionale fa registrare in molte località d'Italia le temperature più basse della storia; a Firenze la minima scende a -23,2 °C.
  • 1991 Guerra del Golfo: Un atto del Congresso degli Stati Uniti autorizza l'uso della forza militare per scacciare l'Iraq dal Kuwait.
  • 1995 La figlia di Malcolm X, Qubilah Shabazz, viene arrestata per aver progettato di uccidere Louis Farrakhan.
  • 1997 Il primo incidente ad un treno ad alta velocità italiano causa 8 vittime: un Pendolino ETR460 in corsa da Milano a Firenze deraglia presso Piacenza per un guasto meccanico.
  • 1998 19 nazioni europee concordano di vietare la clonazione umana.
  • 2009 Cessa le attività operative Alitalia - Linee Aeree Italiane.
  • 2010 Un grave terremoto colpisce Haiti, causando più di 200.000 vittime.

giovedì 8 gennaio 2015

Accade oggi: 8 Gennaio

L'8 gennaio è l'ottavo giorno dell'anno del calendario gregoriano, di seguito i maggiori eventi avvenuti nel corso della storia:
  • 387 Civiltà Maya: Il signore della guerra Siyaj K'ak 'conquista la città di Waka.
  • 871 Battaglia di Ashdown – Etelredo del Wessex sconfigge l'esercito invasore danese.
  • 1198 Viene eletto al soglio pontificio Innocenzo III, al secolo Lotario dei Conti di Segni, fu il centosettantaseiesimo Papa della Chiesa cattolica.
  • 1297 Francesco Grimaldi, travestito da monaco,  guida i suoi uomini alla presa della fortezza costruita dai genovesi sulla Rocca di Monaco, riuscendo con uno stratagemma a farsi aprire le porte e divenendo così il primo Grimaldi a regnare su Monaco.
  • 1454 Papa Niccolò V emana la bolla papale Romanus Pontifex.
  • 1499 Luigi XII di Francia sposa Anna di Bretagna.
  • 1697 Ultima esecuzione per blasfemia in Gran Bretagna; il condannato fu Thomas Aikenhead uno studente di Edimburgo.
  • 1734 Prima dell'Ariodante di George Frideric Handel alla Royal Opera House, Covent Garden, Londra.
  • 1746 Carlo Edoardo Stuart (Bonnie Prince Charlie) occupa Stirling.
  • 1790 Primo discorso di George Washington sullo stato dell'Unione.
  • 1806 La Colonia del Capo diventa una colonia britannica.
  • 1815 Guerra del 1812: Nella Battaglia di New Orleans Andrew Jackson guida le forze statunitense alla vittoria sui britannici.
  • 1838 Alfred Vail dimostra il funzionamento del telegrafo usando puntini e lineette (è il predecessore del Codice Morse).
  • 1856 John Veatch scopre il Borace (o Borax).
  • 1867 Gli uomini di colore ottengono il diritto di voto nel Distretto di Columbia.
  • 1877 Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri combattono la loro ultima battaglia contro la Cavalleria degli Stati Uniti.
  • 1889 Herman Hollerith riceve un brevetto per la sua macchina tabulatrice elettrica.
  • 1900 Il presidente statunitense William McKinley pone l'Alaska sotto controllo militare.
  • 1916 Prima guerra mondiale: le forze degli Alleati si ritirano da Gallipoli.
  • 1918 Il Presidente statunitense Woodrow Wilson annuncia i suoi Quattordici punti per l'epilogo della prima guerra mondiale.
  • 1922 Frana catastrofica a San Fratello in provincia di Messina in Sicilia.
  • 1926 Abdul-Aziz ibn Saud diventa re di Hejaz e la rinomina Arabia Saudita.
  • 1930 Roma: il principe Umberto di Savoia sposa Maria José del Belgio.
  • 1935 A.C. Hardy brevetta lo spettrofotometro.
  • 1944 Si apre a Verona il processo contro sei dei diciannove membri del Gran Consiglio del fascismo che nella seduta del 25 luglio del 1943 avevano sfiduciato Benito Mussolini. Si trattava di Tullio Cianetti, Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi.
  • 1953 René Mayer diventa primo ministro di Francia.
  • 1958 Il quattordicenne Bobby Fischer vince i campionati statunitensi di scacchi.
  • 1959 Fidel Castro entra a L'Avana dopo l'abbandono del paese da parte del generale Batista.
  • 1959 Michel Debré diventa primo ministro di Francia.
  • 1962 La Monna Lisa di Leonardo da Vinci viene esibita negli USA per la prima volta (National Gallery of Art di Washington).
  • 1964 Il presidente statunitense Lyndon B. Johnson dichiara una Guerra alla povertà negli USA.
  • 1973 Scandalo Watergate: Inizia il processo di sette uomini accusati di aver piazzato cimici negli uffici del Partito Democratico.
  • 1980 Gli agenti di Polizia Antonio Cestari, Rocco Santoro, Michelle Tatulli vengono uccisi in un agguato dalle Brigate Rosse (colonna "Walter Alasia").
  • 1989 Disastro aereo di Kegworth: il volo 92 della British Midland, un Boeing 737-400 di ultima generazione, si schianta sull'autostrada M1. Muoiono 47 passeggeri.
  • 1993 Il giornalista Beppe Alfano viene ucciso per mano della mafia.
  • 1998 Saul Perlmutter del Berkeley Lab annuncia che i dati sulle supernova Ia indicano un universo in accelerazione, che si espanderà per sempre.
  • 1998 Ramzi Yousef viene condannato all'ergastolo per la pianificazione dell'attentato al World Trade Center del 1993 e del Progetto Bojinka
  • 2009 Viene scoperto un nuovo fiore sulle Dolomiti. È una nuova specie della Genziana blu.
  • 2011 Arizona, in un comizio a Tucson, da parte della deputata Gabrielle Giffords, muoiono 6 persone e ne vengono ferite 13 per una sparatoria che vedeva come obiettivo la stessa deputata ferita gravemente alla testa. L'attentato non comprenderebbe un piano più grande contro il partito e quindi neanche di origine terroristica. Il presidente Barack Obama ha rinviato il voto.

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