lunedì 20 aprile 2015

Migranti e Capitalismo

Ormai da anni il Mediterraneo è diventato il mare della speranza per tantissimi migranti che fuggendo dai loro paesi natii inseguono un sogno europeo, una speranza che molte volte diventa tragedia come recentemente accaduto al largo delle coste libiche con una ecatombe di morti forse vicina alle 900 vittime, una carneficina di portata storica per il mare "Nostrum", questo fenomeno è divenuto un problema per l'Europa costretta a dover recepire un flusso sempre maggiore di persone che arrivano dall'Africa e dall'Asia con le evidenti problematiche socio-economiche che ne derivano. E' evidente che su questo dramma, che poi è creato in parte dalla stessa Europa che rappresenta una parte del sistema capitalistico mondiale, si è tanto parlato e si è tanto speculato, da una parte abbiamo il capitalismo mondiale che fornisce armamenti ai vari gruppi conflittuali in ogni parte del mondo, contribuendo a scatenare piccole e grandi guerre sempre più cruente, e dall'altro le vittime di questi criminali in giacca e cravatta, ossia i profughi che si riversano inevitabilmente nel continente europeo a cercar scampo dalla realtà in cui si trovano o in cui si sono venuti a trovare. L'Europa dal canto suo si propone di trovare tante e svariate soluzioni a questo ormai annoso problema senza per altro fare nulla di concreto, i migranti si riversano e continuano a riversarsi sulle coste africane, continuano a imbarcarsi su mezzi di fortuna alla mercé dei trafficanti di "uomini" con il rischio concreto di diventare pasto per i pesci, ma la disperazione è tanta e tentano in ogni caso la sorte traversando alla disperata il mare che li divide dal "civilizzato" mondo europeo. In ogni caso mi pare abbastanza chiaro che noi come Europa non possiamo assorbire un tale flusso di persone, certo per i "capitalisti" non è così, loro ci guadagnano sempre e comunque allestendo campi per i profughi dove lucrano impunemente su quei disperati e sul povero cittadino contribuente che paga e sostiene questi costi, è impossibile pensare di poter ricevere annualmente migliaia e migliaia di migranti, si andrebbe verso il collasso sociale, i paesi dell'Unione Europea dovrebbero intervenire affinchè il marasma, creato in gran parte dagli stessi paesi dell'Unione, finisca e che si abbia una stabilizzazione di questi martoriati paesi afro-asiatici, ma questa sembra una speranza utopica come falsa è la morale di chi argomenta soluzioni immediate su tali problematiche piangendo lacrime di coccodrillo sulla triste sorte dei disperati migranti che purtroppo e troppo spesso vengono inghiottiti da questo grande e glorioso mare Mediterraneo. La realtà sta molto a monte, i problemi di questi paesi sono in gran parte creati dalle nostre dirigenze e quando dico nostre dirigenze, intendo i gruppi di interesse internazionali dei nostri amati paesi europei e unionisti, problemi creati per favorire le logiche del capitalismo, per favorire l'arricchimento di determinate persone che speculano sulla tragica fine di altre, per far si che i gruppi di interesse in questione siano sempre più forti, ricchi e potenti e se per ottenere questo risultato bisogna massacrare per via diretta o indiretta migliaia o milioni di persone, questo non è un problema, la logica ultima del profitto deve prevalere, la brama di potere pure, nulla può fermare questo cancro insito nella nostra società, anche perchè sembra non esserci alcuno spirito critico e la maggior parte delle persone subisce acriticamente tutto quello che accade senza comprendere minimamente le dinamiche di queste orrende situazioni. Queste sono le premesse e a mio modo di vedere andrà sempre peggio e si andrà scatenando una guerra tra poveri, indigeni e migranti sono inevitabilmente destinati allo scontro, favorito dalla dinamica voluta dal capitalismo internazionale, in ogni caso già si sono avute le prime avvisaglie in alcune città e soprattutto con la strumentalizzazione di alcune forze politiche che cercano di focalizzare l'opinione pubblica sullo "straniero" e sul "migrante" come nemico da combattere per cercare di spostare su questi soggetti "deboli" l'attenzione e nascondere i veri problemi e i veri responsabili di questo scempio.

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