sabato 6 giugno 2015

Attacco allo straniero

Tra i tanti fatti di cronaca recenti mi ha molto fatto pensare il caso del rumeno aggredito a Roma da tre giovani neofascisti. I tre giovani balordi attaccavano prima verbalmente l'operaio rumeno al grido "sporco rumeno, te ne devi andare" in un bar della periferia romana fino all'inseguimento conclusosi in una panetteria dove il rumeno nel tentativo di proteggersi la gola dalle coltellate delle tre "bestie" perdeva due dita. Questo a mio avviso è un fatto sintomatico del degrado non solo sociale ma anche culturale che attraversa questo nostro "belpaese", tre sbandati neofascisti che cercano di uccidere un uomo perchè "straniero" dovrebbe molto far riflettere sulla brutalità di pensiero e sulla realtà contorta che molte "persone" vivono e sulla realtà della nostra vita quotidiana, una vita per la maggioranza delle persone difficile e sull'uso del disagio che fanno determinati soggetti politici. E' facile prendersela con gli altri e facile attaccare chi è da solo quando si è in gruppo, è facile vedere nel diverso la ragione dei propri mali, questa è una realtà storica che cavalca tutte le epoche, si è sempre vissuto l'attacco alla minoranza, al diverso, allo straniero, in modi più o meno cruenti, più o meno letali, ci illudiamo che il "progresso" migliori le cose, ma non sarà la tecnologia a costruire uomini migliori, non sarà la maggiore ricchezza di certe classi sociali a migliorare le cose, il progresso come dimostrato dalla storia non migliora le persone in quanto tali, migliora le eventuali condizioni di vita di alcuni e alle volte a danno di altri, ma finchè non vi sarà un vero progresso culturale non vi potrà essere una crescita sociale, una crescita dei valori, del rispetto e della dignità di ogni singolo essere vivente.

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