venerdì 18 settembre 2015

Il muro dell'Europa

In tempi relativamente recenti abbiamo assistito all'abbattimento del muro di Berlino, uno dei simboli della guerra fredda e della cosiddetta Cortina di Ferro, ossia la divisione in due grandi blocchi dell'Europa; con il blocco occidentale nell'orbita politico-economica degli Stati Uniti d'America e il blocco orientale nell'orbita dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Nella storia dell'umanità il muro o meglio le mura sono state ampiamente utilizzate nel sistema difensivo di città e paesi. In Europa famosissime le mura di Costantinopoli o mura Teodosiane, che assieme al posizionamento geografico della città la rendevano praticamente imprendibile. Come pure il Vallo di Adriano fatto costruire nel II secolo d.C. dall'Imperatore romano Adriano, per separare la provincia romana di Britannia, l'odierna Inghilterra, dalla Caledonia, l'odierna Scozia, costruito per arginare le scorrerie dei bellicosi Pitti. Famosa in tutto il mondo è la Grande Muraglia Cinese, fatta costruire dall'Imperatore cinese Qin Shi Huang nel III secolo a.C. ( 215 circa ), un'opera colossale che serviva a difendere lo Stato Imperiale cinese dalla bellicosità dei popoli nomadi dell'Asia Centrale.
In tempi recentissimi il concetto di "mura" o meglio di muro è tornato a far parlare di se l'Europa, con la creazione di un muro in filo spinato da parte dell'Ungheria al confine con la Serbia. Muro destinato ad impedire l'accesso in territori ungherese da parte dei migranti provenienti dall'Asia minore. Il muro è stato fatto costruire dal Primo Ministro ungherese Viktor Orban. Questa iniziativa di difesa dei confini nazionali tuttavia ha ricevuto forti critiche da parte di altri paesi dell'Unione Europea. Critiche ad esempio sono giunte dalla Francia. Si dalla Francia, la stessa Francia che fino a qualche mese fa non lasciava passare i migranti provenienti dall'Italia. Evidentemente hanno la memoria corta. Questo non deve soprendere è un classico ormai della politica dei maggiori paesi Europei, le loro intenzioni e le loro dichiarazioni differiscono quasi sempre dai fatti. L'unica cosa sicura e certa e che in Ungheria non faranno passare i migranti e difenderanno strenuamente la loro integrità nazionale e questo a prescindere da qualunque scelta o decisione degli altri paesi UE.

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