martedì 27 dicembre 2016

Salvare le banche giova al cittadino ?!

Negli ultimi anni tante banche sono più o meno fallite o comunque hanno portato alla rovina migliaia di risparmiatori. I governi poi fanno di tutto per aiutare queste banche a tornare sul mercato e non si capisce bene a che pro. Viviamo in un sistema capitalistico e sempre più liberista. Le banche operano nel mercato ed è il mercato che dovrebbe essere il loro ultimo giudice e invece succede che ad esempio lo Stato italiano aiuti con leggi ad hoc questi istituti di credito. Non si riesce a comprendere il motivo per cui bisogna salvare a tutti i costi delle imprese private che non riescono a competere nel mercato. Discorso diverso se queste imprese fossero state pubbliche e quindi rappresentassero un vero interesse nazionale. Nella sostanza funziona così quando queste banche vanno bene loro guadagnano e sono felici quando poi a seguito dell'operato piuttosto "frivolo" di qualche manager strapagato si trovano con l'acqua alla gola sono gli altri a dover pagare. Che per altri intendo i cittadini italiani che sostanzialmente dall'azione di queste banche non hanno alcun beneficio anzi probabilmente il contrario. Insomma sembra una delle tante situazioni assurde oltre che odiose che investono il nostro bel paese.

sabato 24 dicembre 2016

Social network e sciocchezze.

Riflettevo sui social network e sul valore dello scambio di contenuti al loro interno. Capita spesso che mi trovo a scrivere post o condividere dei contenuti di natura politica o storica e nessuno o quasi nessuno considera questi contenuti, passano totalmente o quasi inosservati. Al contrario quando ogni tanto pubblico qualche post banale o stupido questo risulta essere una discreta attrazione per i miei "followers". Sembra quindi che sui social network la "cultura" o la notizia di rilevanza sociale non abbia proprio appeal. Sembra che quello che interessa sia tutto ciò che possa essere banale o sciocco o qualcosa che per così dire faccia "costume".
Ovviamente, questa riflessione, è per quello che vedo accadere personalmente nel mio piccolo, ed è ovvio che se poi questo "piccolo" possa essere in qualche modo parte di un "modello" più grande questo ci dovrebbe far molto preoccupare. In ogni caso, anche quando mi confronto col mondo reale, non mi sento affatto rassicurato essendo circondato costantemente da ignoranza, maleducazione e stupidità che la fanno da padrone, sempre per la mia personale percezione della realtà che potrebbe essere messa in discussione da altri soggetti come giustamente accade quando si ha libertà di opinione e di espressione. Quindi, in conclusione nel mio piccolo posso affermare che, chi ha un pò di cervello si rassegni a restare perennemente in minoranza e a vivere la propria realtà di conseguenza.

venerdì 11 novembre 2016

A New York Carlsen contro Karjakin sfida mondiale

Parte oggi a New York la sfida per il Campionato del Mondo di Scacchi 2016. Il Campione del Mondo in carica e numero uno della classifica Fide con punteggio Elo di 2853 il golden boy norvegese Magnus Carlsen sarà sfidato dal vincitore del Torneo dei Candidati il russo Sergej Karjakin.
Magnus Carlsen è Campione in carica dal 2013 quando a Chennai in India sconfisse l'allora detentore del titolo Viswanathan Anand. Titolo difeso con successo da Carlsen contro lo stesso Anand nel 2014 a Soci in Russia. Questa è quindi la seconda difesa del titolo mondiale per il fenomeno di Tønsberg.
Per Sergej Karjakin è il primo assalto al titolo mondiale. Il giocatore russo anche lui come il norvegese classe '90 detiene il record di essere stato il più giovane grande maestro della storia, titolo che ha conseguito all'età di 12 anni e 7 mesi. Karjakin approda alla finale di New York dopo essersi imposto al Torneo dei Candidati che si è disputato a Mosca dal 10 al 30 marzo 2016 classificandosi al primo posto con 8,5 punti e mettendo alle sue spalle nell'ordine: Fabiano Caruana, Viswanathan Anand, Peter Svidler, Levon Aronian, Anish Giri, Hikaru Nakamura e Veselin Topalov.
Attualmente Karjakin è al nono posto nella classifica Fide e il suo punteggio Elo è di 2772.
Magnus Carlsen parte con i favori del pronostico però come in ogni finale che si rispetti l'esito non è di certo scontato e fino al 30 novembre, data ultima della sfida, gli appassionati di scacchi saranno sicuramente in fremito per vedere chi la spunterà. Una cosa è già sicura che il titolo mondiale in ogni caso resterà ancorato al continente europeo e che quindi la  nostra Europa continuerà ad essere la regina degli scacchi.

mercoledì 9 novembre 2016

Trump Presidente. E allora?

Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America. A sentire le notizie sui giornali e telegiornali sembra quasi che sia una catastrofe. La verità ovviamente è tutt'altra e forse è ben più semplice, in fondo non cambia nulla o cambia poca cosa, ma si sa che una determinata stampa cerca di far apparire i propri "eroi" come i buoni e gli altri necessariamente cattivi. Si sembra infantile o bambinesco ma in pratica va così e d'altro canto lo vediamo ogni giorno leggendo un giornale o guardando un TG. Siamo divisi tra buoni e cattivi e tra amici e nemici manco fossimo all'asilo. Una realtà semplicistica che però risulta essere la realtà di tutti. La verità è come sempre più sfumata e forse difficile da capire, anche perché per capire bisogna ragionare far funzionare il cervello e vi assicuro che non è affatto facile. E d'altronde basta uscire di casa o leggere i commenti sui quotidiani online o gli "stati" sui social per vedere che forse in molti cervelli funzionano male o non funzionano affatto.
Insomma ha vinto Trump e allora ? Magari per noi sarà pure meglio. Ricordo che Trump era contrario per esempio al TTIP e credo che questa sia una gran bella notizia e speriamo che confermi quindi questo orientamento di scelta. Insomma non vedo catastrofi anzi forse possiamo tirare un sospiro di sollievo e d'altronde la Hillary Clinton era sicuramente molto più pericolosa per noi "poveri" cittadini.

venerdì 21 ottobre 2016

Il prete e il colonnello.

Non parlerò di un film anche se il titolo dell'articolo sembrerebbe quasi cinematografico, dedicherò qualche riga ad un fatto avvenuto recentemente a Palermo. Un prete, cappellano all'ospedale civico, e un colonnello dell'esercito sono stati accusati di violenza sessuale anche su minori. Il tutto accadeva durante dei presunti esorcismi. Si il prete a quanto pare era un noto esorcista della città e il colonnello pare che aiutasse il cappellano in questi riti liberatori. Proprio durante questi riti accadeva il fattaccio, i due pare che palpeggiassero le vittime durante i presunti esorcismi.
A questo punto vorrei fare una riflessione, ma non tanto sulla notizia dell'abuso del cappellano e del colonnello nei confronti di due donne e 3 minori, non perchè questo non sia abominevole e deplorevole, però pensare che nel mondo di oggi ci sia ancora gente che crede a questi riti ancestrali per me è spunto di riflessione. Certo non è sorprendente in quanto in questo paese non si fa nulla per diffondere la cultura e per avere una popolazione più consapevole. Spesso è proprio il contrario e questi ne sono i retaggi. Quelle donne potevano evitare la violenza se solo fossero state consapevoli dell'assurdità del rito dell'esorcismo. In un certo qual modo quando ci sono questi avvenimenti risulta esserci una colpevolezza da parte di chi governa questa società.

lunedì 29 agosto 2016

Tra catastrofi ed economia

In questi giorni ci sono state tante polemiche per delle dichiarazioni di Bruno Vespa e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio a Porta a Porta.

Vespa in sostanza ha sostenuto che il terremoto è un viatico per l'edilizia e Delrio di pari passo ha sostenuto che adesso L'Aquila, altra città distrutta dal terremoto diversi anni fa, è il più grande cantiere d'Europa e che anche l'Emilia non è lontana riguardo a cantieri.

Queste affermazioni hanno fatto infuriare l'opinione pubblica e direi giustamente. Secondo la logica del "duo" è necessaria una grande distruzione per la crescita. In effetti si potevano aprire grandi cantieri senza aspettare il disastro. Magari facendo evacuare per tempo tutte quelle costruzioni o quei borghi che non rispettavano le normative antisismiche. Così da creare grandi cantieri senza che ci fosse una grande strage di vite umane.

In ogni caso al giornalista Bruno Vespa e al ministro Graziano Delrio della sicurezza e del benessere dei cittadini non sembra importare. Quello che importa è il Pil, l'economia e i cantieri. Si sembra strano ma non si accorgono nemmeno delle boiate che dicono e d'altro canto non mi stupisco affatto. E' gente lontana dal mondo reale. Vivono nel loro mondo dorato di privilegiati e non capiscono il benché minimo fenomeno sociale o in generale non capiscono e non percepiscono la società in cui vivono.

E allora si lasciano andare a discorsi entusiastici sulla ripresa economica e sui grandi cantieri non tenendo conto dei morti lasciati sul terreno sotto cumuli di macerie. Tutto questo è aberrante ma dovrebbe far riflettere tutti sull'etica e la morale di questo paese.

giovedì 25 agosto 2016

Trema l'Italia.

Il terremoto con tutta la sua potenza e con tutta la sua carica distruttiva ha distrutto diversi piccoli centri dell'Italia centrale. Forse il più conosciuto è il comune di Amatrice che è patria di un famoso piatto tipico della cucina italiana. Ed è anche il comune più duramente colpito dal sisma con quasi 200 morti.

Tra l'altro le scosse continuano a persistere rendendo tutto più difficile. Certo l'attività sismica in se stessa è un'attività naturale dove l'uomo non ha responsabilità di sorta. Le costruzioni invece sono opera dell'uomo e bisognerà interrogarsi e indagare sull'effettiva capacità di tenuta di questi edifici alcuni peraltro di ristrutturazione recente.

Purtroppo in Italia ai problemi si cerca risoluzione solo in situazione di emergenza. In pratica questa storia ci dice che il disastro era annunciato. Certo rettificare situazioni a rischio di interi paesi non è opera facile ma in qualche modo bisognerebbe iniziare a fare qualcosa per rendere più sicuri determinati borghi.

Ci vuole e ci voleva un più serio monitoraggio e controllo delle zone maggiormente sismiche e cercare di apportare le necessarie correzioni affinché tali tragedie annunciate non si verifichino più. Con questo auspicio forse fin troppo utopistico mi congedo da questa breve riflessione su questo tragico tema.

martedì 23 agosto 2016

Bonus 18 enni. Continuano e perseverano le misure demagogiche del governo.

Leggevo del rinnovo del bonus di 500 € ai diciottenni. Una misura altamente demagogica e che non tiene minimamente conto delle differenze socio-economiche dei beneficiari. In altre parole sono 500 euro per qualunque 18enne o cittadino o con regolare permesso presente in Italia. Quindi non si tiene conto di una logica abbastanza banale che non tutti siamo nelle stesse condizioni economiche e sociali. In parole povere diamo 500 euro al povero ma anche al ricco. E io mi interrogo ma un provvedimento di questo tipo è equo, solidale , giusto ? A me non sembra affatto che lo sia.
Sarebbe stato più giusto un bonus proporzionale al reddito e che tenga quindi conto delle differenze socio-economiche. Ovviamente per proporzionale intendo una progressione inversa rispetto al reddito, partendo da un massimo del bonus per i meno abbienti fino ad arrivare a una cifra minima o addirittura a nessun bonus per chi è economicamente privilegiato.
Ma evidentemente al governo non interessa applicare una logica di giustizia sociale. Quello che interessa è creare consenso. Un consenso sterile fondato sul premio. Sembra quasi che il popolo sia un cagnolino da addestrare\addomesticare.

Chissà se in futuro le logiche cambieranno nell'attesa non ci resta che immaginare una società più razionale e funzionale.

lunedì 8 agosto 2016

Dal delitto passionale al femminicidio

Come passano i tempi e passano in fretta. Fino a poco tempo fa quando un uomo uccideva una donna con movente di tipo sentimentale o sessuale si parlava di delitto passionale. Al giorno d'oggi la pubblicistica vuole che questo crimine sia evidenziato come femminicidio. Sinceramente penso che questa nuova "idea" sia sbagliata e fuorviante. In primo luogo perché anche le donne uccidono per motivi passionali. Forse i numeri degli omicidi commessi dagli uomini saranno maggiori ma questo è imputabile a fattori biologici e genetici più che culturali.
Però piace parlare di femminicidio come se le donne fossero sotto attacco. I delitti di natura passionale sono i più comuni e di certo non si fermeranno con il cambiamento di determinate leggi. E' un fatto intrinseco del mondo umano. Sono le passioni che muovono il mondo e le stesse passioni possono condurre ad efferati delitti. Ma non per questo bisogna esagerare. Questa società tende a creare falsi problemi come quello del cosiddetto femminicidio per nascondere o tentare di nascondere i veri problemi.

domenica 19 giugno 2016

Un paese che non cresce

Sento spesso in TV l'affermazione "gli italiani non fanno più figli". Ora a livello pratico non so se realmente sia una affermazione vera, falsa o parzialmente vera o parzialmente falsa. Quello che mi fa pensare e che insieme a questa affermazione si sostiene sostanzialmente che gli stranieri servono alla crescita demografica del nostro paese. Come se vi fosse un bisogno della crescita demografica. Come se sessanta milioni di italiani non fossero anche troppi. E soprattutto visto che vi è un chiaro problema occupazionale non si riesce a capire la logicità e la necessità di una crescita demografica.
Gli italiani forse non faranno figli. Ma come mai non dicono mai il reale perché di questo fatto. A me sembra logico che essendoci una sempre maggiore instabilità lavorativa e mancando un chiaro salvagente sociale come il reddito di cittadinanza, peraltro presente negli altri paesi avanzati dell'Unione Europea, gli italiani siano impossibilitati a riprodursi. In quanto mettere al mondo un figlio ha un costo. Dall'altro gli stranieri anche con redditi  precari non si fanno problemi nel mettere al mondo dei figli ma questa condizione dipende dalla loro cultura. E' gente che viene da paesi molto poveri e che si adatta alla meglio. Sopravvivono magari in condizioni che una famiglia italiana non sarebbe disposta a tollerare. Questa secondo me è la vera ragione del fenomeno. Allo stato attuale questo paese non ha affatto bisogno di una crescita demografica. Il bisogno del paese è quello di una stabilità economica per i cittadini.

venerdì 3 giugno 2016

I ciarlatani dell'informazione.

Sempre più spesso attraverso i social network si diffondono delle notizie pubblicate da siti di cosiddetta informazione. Siti che molto spesso pubblicano notizie false o tendenziose. Poi ci sono le notizie dei blog. Tantissime persone hanno un blog. Chiunque può averlo. E si può averlo in via gratuita o scegliendo di investire una piccolissima cifra per avere un dominio proprio. E' ovvio a mio avviso che se si pubblica una notizia si dovrebbe avere un certo credito o per meglio dire una certa credibilità. Quindi se la notizia è pubblicata da una grande testata è molto probabile che sia attendibile. Quando la notizia viene pubblicata da un sito minore indubbiamente la percezione di attendibilità della notizia dovrebbe essere inferiore. Poi ci sono quei blog di persone che non pagano neanche il dominio annuale del proprio sito. Quanta attendibilità si può dare a simili blog ? La mia idea e che la loro attendibilità è pari allo zero. Il problema è che molto spesso attraverso questi blog spazzatura si diffondono attraverso i social network  notizie false o tendenziose che servono a creare disinformazione al fine di condizionare l'opinione pubblica. Con la complicità di determinati utenti, che probabilmente sono pagati da soggetti politici interessati, per condividere queste notizie false al fine di rendere impossibile la percezione della vera realtà dei fatti. Per questo quando si leggono certe notizie sui social network o su certi "blogghetti" si dovrebbe sempre verificare l'autenticità o l'attendibilità della notizia attraverso la ricerca e il confronto della stessa su siti più attendibili. Solo con questo metodo di confronto e di controllo non si cade nel gioco perverso della informazione falsa e tendenziosa o quanto meno il rischio è minore. In ogni caso è bene sempre controllare e verificare le informazioni confrontando più fonti attendibili in modo da avere un quadro più ampio e poter così giudicare con maggiore efficacia la notizia stessa.

venerdì 27 maggio 2016

I migranti risorsa del Capitalismo

Il flusso di genti che dall'Africa e dall'Asia arriva in Europa sembra ormai inarrestabile e sembra altresì che l'accoglienza sia obbligatoria. Ci dicono che questi migranti sono utili al nostro paese. Che in qualche misura sono una forza lavoro indispensabile. Ci dicono che sono utili perché si riproducono mentre gli italiani non fanno figli. Come se i già 60 milioni di persone sul suolo nazionale non siano non solo tante ma forse troppe. Gli italiani tendono a non riprodursi. Da una parte in milioni di italiani non riescono a trovare un lavoro adeguato e quando magari lo trovano è un lavoro precario con zero diritti. Quindi se la situazione economica è drastica appare ovvio che gli italiani tendano  a non fare figli. Questo è chiaro ma i governanti ci dicono che i migranti sono utili per aumentare la popolazione. Sembra un concetto alquanto strano. Sembrano farneticazioni. Ma non lo sono. I migranti sono un utile strumento del capitalismo per distruggere il tessuto sociale e rendere più facile l'asservimento del cittadino e del lavoratore che si trasforma in suddito e schiavo. I migranti sono una risorsa importantissima quindi nel piano di distruzione del nostro tessuto sociale portato avanti dal capitalismo e dalle multinzionali che ne rappresentano l'espressione. Gli italiani non trovano lavoro e ci dicono che i migranti sono una importante risorsa per il settore lavoro. Sembrano ancora farneticazioni. E come già detto sopra il motivo è sempre lo stesso i nostri governi sono asserviti ai grandi capitalisti e ne fanno gli interessi  a danno della collettività. Per fare questo enfatizzano il dramma di questi migranti, la loro triste sorte, le morti in mare, i bambini annegati, la fuga dalla guerra e dalla povertà. Lo fanno per giustificare davanti all'opinione pubblica la necessità di accogliere queste masse umane che ormai da anni invadono i nostri territori. Appare chiaro che bisogna frenare l'accoglienza e respingere le masse di migranti per la salvezza e l'integrità del nostro paese e per la dignità dei cittadini italiani.

martedì 12 aprile 2016

Il comune senso del boia.

Oggi leggevo tra le tante notizie, una che in particolare mi ha incuriosito, non tanto per la notizia in se, ma per il senso dell'effimero che rifletteva. La notizia era quella relativa al fatto che una ragazza rumena, in regime di semilibertà, si fosse aperta un profilo su Facebook e qui condivideva delle foto dove era al mare o da altre parti e sorrideva. Questa ragazza il 26 aprile del 2007 aveva ucciso un'altra ragazza con ombrello nella metropolitana di Roma. E riflettevo sul nesso che poneva in relazione il fatto che questa ragazza fosse stata precendentemente una assassina con la sua libertà di condividere delle foto su un social network. E mi stupivo profondamente della notizia e cercavo di capire dove si volesse arrivare. Nel frattempo la notizia è stata aggiornata. Sono piovute minacce alla ragazza in questione e pare in queste ore sia stata creata una pagina Facebook dal titolo piuttosto inquietante e direi preoccupante : «Giustizia per Vanessa, pena di morte per Doina». Si appunto la ragazza in questione si chiama Doina Matei. La questione qui appare molto semplice la ragazza fu condannata a 16 anni di carcere e dopo 9 anni gli hanno dato la semilibertà. Quindi sta scontando e ha scontato la pena inflittale. E non si capisce il motivo di questo scatenarsi d'odio a distanza peraltro di anni dall'accaduto. Forse una persona che abbia precedentemente ucciso non può condividere delle foto su un social network? Non credo proprio. Ci sono comportamenti davvero poco razionali da parte di tantissime persone. Non si riesce mai a comprendere il nocciolo delle questioni. E in questo caso peraltro non ci sono neppure questioni di sorta. Non esiste un fatto. Una volta scontata la pena una persona e libera e riacquista il diritto a continuare la propria vita. Certo sarebbe auspicabile che certe testate giornalistiche evitassero di dare rilevanza a fatti che non hanno una rilevanza, ma che come si è visto possono innescare reazioni potenzialmente pericolose e scatenare le fantasie giustizialiste della massa. Auspico francamente che tutto passi senza conseguenze e che ci sia una maggiore serietà nel fare giornalismo.

venerdì 1 aprile 2016

L'aria verrà presto privatizzata.

Dopo il tentativo di privatizzare l'acqua peraltro fallito, adesso il governo italiano ci riprova, stavolta nel mirino è entrato un altro bene primario e fondamentale come l'aria
Ancora non sono chiare le modalità di privatizzazione di questo bene primario fondamentale. Di sicuro vi è la ferma volontà di procedere a questo nuovo passo che percorre la strada del liberalismo più sfrenato. Certamente ogni cittadino si vedrà recapitata a casa una bolletta per il consumo dell'aria. Si ipotizza un calcolo forfettario del canone dovuto alle aziende che avranno le concessioni in appalto dallo Stato. Si ipotizza peraltro che per i cittadini in possesso di conto corrente bancario il pagamento potrebbe essere fatto in automatico, cioè con il prelievo, quasi forzoso, a favore delle aziende concessionarie della gestione dell'aria. Per il momento questo è quello che ci è dato sapere. Spero di aggiornarvi in futuro sullo stato delle cose.

martedì 8 marzo 2016

Sull'Omicidio di Luca Varani

E' uno dei fatti di cronaca più eclatanti degli ultimi giorni sia per la mancanza di un movente plausibile e sia per l'efferatezza dell'atto criminale. Luca Varani un giovane di 23 anni che è stato ucciso da due amici tali Manuel Foffo e Marco Prato entrambi di anni 29. Il movente secondo i due assassini era il seguente : “Volevamo uccidere qualcuno per vedere che effetto fa”. Sembra un movente da psicopatico. Il guaio è quando poi i genitori degli assassini vanno a Porta a Porta da Bruno Vespa a fare delle dichiarazioni quanto meno fuori luogo e che offendono l'intelligenza del medio cittadino e la comune decenza. Nello specifico il padre del Foffo così parlò : “Manuel è sempre stato un ragazzo modello, contro la violenza. Un ragazzo molto buono”. Ebbene si sembrerebbe una perla di figlio. E in molti si chiederanno e se fosse stato cattivo cosa mai avrebbe fatto ? Il figlio ammazza in una maniera atroce e vigliacca un altro ragazzo e i genitori pensano subito a  correre in TV per dire la loro. E almeno fosse una dichiarazione meritevole di ascolto. E invece no raccontano sempre le solite storielle delle loro buone famiglie e dei loro meravigliosi figli. Senza provare alcuna vergogna ma con l'ipocrisia e lo scarso valore etico e morale che contraddistingue questa nostra società. E' un classico che i genitori nella maggior parte di casi delittuosi difendano a spada tratta i figli e ne disegnino profili di alto valore etico e morale. Chiaramente i fatti dimostrano che le ricostruzioni di questi genitori sono fallaci e rasentano il ridicolo ma in ogni caso è davvero offensivo nei confronti delle nostre intelligenze assistere e queste ricostruzioni dipinte a pennello e fin troppo posticce. Tante troppe volte e per fatti di diversa gravità si assiste a una sorta di scarico delle responsabilità e della totale mancanza nel prendersi le proprie responsabilità. E infatti il padre del Foffo sempre da Bruno Vespa diceva anche : “Voglio credere che sia stata la droga a mandarlo fuori di testa, altrimenti cosa dovrei pensare, di aver generato un mostro?”. Come si vede si tenta in qualche modo di derubricare la colpa. Come se i fumi della droga fossero i veri responsabili del crudele ed efferato omicidio e non la crudeltà e la totale mancanza di empatia dei due assassini. A mio avviso in questa condotta si vedono i mali della società di oggi. Una società fatta da individui che spesso crescono senza alcun valore etico e morale e i cui valori sembrano essere i soldi, il potere e lo sfrenato divertimento. Il fallimento delle singole famiglie rappresenta il fallimento della società.

venerdì 4 marzo 2016

Ingiustizie parallele

Il 4 marzo 1999 veniva assolto, da un tribunale americano, dalle accuse di omicidio colposo per la tragedia del Cermis il pilota Richard Ashby. Sempre il 4 marzo ma del 2005 veniva ucciso da militari di un posto di blocco americano presso l'aeroporto di Baghdad l'agente del SISMI Nicola Calipari che fece scudo col suo corpo alla giornalista Giuliana Sgrena.
Questi due gravi fatti di cronaca in qualche modo legati dalla data del 4 marzo uno per l'assoluzione al processo del pilota che con l'elicottero tranciò i cavi della funivia del Cermis causando la morte di 20 persone e l'altro per l'omicidio dell'agente segreto italiano Nicola Calipari. Protagonisti in negativo delle due tragedie sono i nostri alleati americani, che in entrambi i casi non hanno mai punito i colpevoli. Sul caso Cermis la vicenda è chiara, una bravata di quell'elicottero americano ha causato la morte di 20 persone e questo senza che gli americani prendessero seriamente la vicenda. Perché quando si assolve il pilota e il navigatore dell'elicottero che provocarono quella strage si dichiara in maniera implicita e forse anche esplicita che gli americani possono fare nei nostri paesi tutto quello che vogliono e rimanere impuniti. Nel caso Calipari la dinamica potrebbe essere più grave. In quanto si può ipotizzare dalla dinamica dell'accaduto che ci fosse l'ordine di sparare alla macchina che portava in salvo la giornalista Sgrena. Questo perché si ipotizza che l'Italia abbia pagato un riscatto per liberare la giornalista e questo contrasta con la politica degli americani che è quella di non pagare assolutamente riscatti in quanto si incentivano le bande criminali presenti in quei paesi ad attuare altri rapimenti. In ogni caso sembra che gli stessi rapitori da quanto avrebbe dichiarato Giuliana Sgrena avvisarono che gli Stati Uniti non sarebbero stati contenti del rilascio della giornalista. 
Il paralellismo più lampante è l'impunità successiva che mette in rilievo un problema di rispetto e convivenza con gli americani. Anche se tutto resta come prima. Le basi americane in Italia sono sempre presenti e la politica estera del nostro paese resta legata a  quella degli Stati Uniti. Per meglio dire la politica estera dell'Italia nella maggior parte dei casi risulta essere una politica di sudditanza e obbedienza all'alleato americano. Quasi dimenticando questi fatti di cronaca che invece dovrebbero far riflettere sul rapporto Italia-Stati Uniti e dovrebbero porre serie interrogazioni sul da fare o sul da farsi. Se non si vuole far passare il concetto che gli americani possono tutto. Lo so forse questo concetto è già passato ma un risveglio dell'orgoglio nazionale non farebbe male al nostro dissestato paese.

venerdì 19 febbraio 2016

Il problema della disoccupazione in Italia.

Il tasso di disoccupazine in Italia si aggira ufficialmente tra il 10% e il 12% secondo gli studi statistici. La mia idea è che questa stima sia ampiamente sotto il reale livello. Posso dire che a mio avviso dovremmo almeno raddoppiare questa percentuale e portarci su un più realistico 20%. E questo senza bisogno di lavorare con la statistica basta guardare il paese reale. Trovare un lavoro equivale a vincere alla lotteria. Non perché l'eventuale lavoro offrirebbe una qualche eccezionale remuneratività. Il motivo è ben più semplice sono le poche probabilità pratiche di trovarlo. 
E già i governanti dicono sempre che la situazione migliora, si forse la loro, anzi senza alcun dubbio, ma per il normale cittadino ogni giorno che passa è una roulette russa. Intendiamoci offerte di lavoro ce ne sono ma nella maggior parte dei casi si richiede sempre una certa esperienza in determinati campi e quindi una poca flessibilità dell'offerta. Quando invece si richiede massima flessibilità al lavoratore che ricerca un impiego. E' difficile mettere insieme le due cose, da un lato le aziende non sono per nulla flessibili ma guardano sempre e solo al campo dove operano dall'altro per il lavoratore che perde il lavoro in un dato settore diventa impossibile riciclarsi in un altro. Sembra paradossale ma la realtà è questa, certo al telegiornale sentirete sempre le buone novelle, ma non fanno più testo ormai, tutte notizie per la maggior parte false o quanto meno tendenziose volte a far rimanere nel brodo noi poveri cittadini. 
E non solo ma nel nostro paese, a differenza della molteplicità dei paesi dell'UE non è previsto un reddito di cittadinanza, che quanto meno risulta essere un utile strumento di sostegno sociale verso chi non può trovare altrimenti un reddito.
Un reddito, oggi il punto è proprio questo, la società non può garantire un lavoro a tutti, e questo lo abbiamo capito da tempo, ma  un reddito si, non solo è possibile farlo, ma dovrebbe essere doveroso, per dare dignità a tutti i cittadini che altrimenti a segutio della perdita di lavoro e del cambiamento di status da lavoratore a disoccupato perdono non solo il  loro lavoro ma anche la dignità della cittadinanza. Una cittadinanza senza reddito al giorno d'oggi è una cittadinanza senza dignità che qualifica un cittadino che si trova nelle condizioni di non aver una occupazione ad essere un cittadino di serie b. E nessuno dovrebbe essere costretto a retrocedere a questa condizione e invece in tanti oggi lo sono costretti da un sistema sempre più capitalistico e per questo sempre più immorale.

giovedì 28 gennaio 2016

Il giorno della famiglia?

Voglio parlare del Family Day. Ossia della manifestazione che si terrà a Roma sabato del corrente mese. Una manifestazione che difende la famiglia tradizionale. Almeno questo è quanto dichiarano gli organizzatori. Nello specifico più che difendere la cosiddetta famiglia tradizionale a me appare come manifestazione tendente a negare uno specifico diritto civile a delle categorie di persone. Si appunto. Negazione di un diritto civile. Il diritto a contrarre una unione di natura matrimoniale con persone dello stesso sesso. Non vedo perché qualcuno debba manifestare contro questa equiparazione della natura matrimoniale. Non vedo cosa ci sia da obiettare. Il matrimonio è sostanzialmente un contratto che lega due persone. E allora perché questo contratto deve essere per forza atto a tutelare il binomio uomo\donna e non donna\donna o uomo\uomo?
Da questo si desume che il Family Day è una manifestazione ostile. Una manifestazione negazionista. Nel senso che vuole determinare una scelta politica atta a non equiparare l'unione uomo\donna alle unioni di natura omosessuale. Una manifestazione che viene organizzato contro altri soggetti. E tra l'altro non si capisce cosa spinga questi negazionisti a manifestare. L'unirsi di una coppia omosessuale legalmente cosa cambia al cattolico o al conservatore di sorta? Forse si preoccupano per i bambini. Perchè a quel punto le cosiddette "nuove" famiglie potrebbero adottare. Il cattolico si preoccupa. Si turba. Non può sopportare ne immaginare tale situazione. I bambini a loro avviso avrebbero problemi comportamentali, forse sessuali e così via. 
Io credo che non si può manifestare per negare un diritto ad altri. Un diritto che è frutto dell'evoluzione della nostra società, della società occidentale. Un diritto che consente una tutela di soggetti che fino a oggi non vengono tutelati. Nonostante magari convivano da anni e formalmente costituiscano già un nucleo familiare. Ebbene che l'Italia si desti dal torpore e dall'oscurantismo cattolico in cui è versata. Negare il diritto all'unione al giorno d'oggi vuol dire negare la dignità stessa a quelle persone, soprattutto considerando che negli altri paesi europei dell'Occidente queste unioni civili sono già una realtà.

venerdì 22 gennaio 2016

Schengen o non schengen questo è il problema.

Sembra che ormai il Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone all'interno degli stati membri sia ad alto rischio per la nota situazione che vede l'Europa invasa dai migranti. Il continente è ormai invaso da un continuo flutto migratorio di genti che dall'Africa e dal Medio Oriente percorre il suolo europeo alla ricerca di fortuna. Non si può non pensare ad un possibile collasso delle nostre società. L'arrivo indiscrimato di migranti non può continuare a tempo indeterminato. I nostri paesi cosa fanno? La cosiddetta Europa cosa fa? Alcuni paesi per non correre rischi hanno eretto barriere lungo le linee di confine e forse altri paesi lo faranno. Non si può non pensare che questa crisi sia anche causa di certi interventi militari internazionali che larga parte dei paesi europei ha attuato nel corso degli ultimi decenni. L'ingerenza dell'Occidente in tanti contesti ha aumentato l'instabilità e la pericolosità di quei paesi. Provocato conflitti sempre crescenti e caos in quelle già instabili realtà. Adesso il frutto di quelle azioni e gli effetti del capitalismo internazionale stanno ritornando indietro. E ritornano manifestandosi attraverso quell'immane flusso umano che sono i migranti. La storia ci insegna che situazioni simili possono portare immensi disastri anche se troppo spesso chi governa sembra avere una scarsa memoria storica e un pressapochismo desolante. La sospensione del Trattato di Schengen è una soluzione momentanea che per la verità non cura il problema. Il problema, i migranti, resteranno e si accalcheranno alle frontiere, e non si sa se basteranno le barriere a fermarli o a scoraggiarli. Il caos internazionale resta e finchè i vari conflitti locali si amplieranno sempre di più come sta avvenendo al momento la situazione resterà critica.

giovedì 21 gennaio 2016

Nataruk: La prima strage della storia umana.

Sono stati ritrovati da un gruppo di archeologi i resti di 12 persone massacrate a colpi di frecce e pietre a Nataruk, vicino al lago Turkana, in Kenya. L'eccidio avvenne ben 10000 anni fa ed  è il massacro più antico che si conosca. Forse la genesi del concetto di guerra. All'epoca la popolazione umana era composta da gruppi di cacciatori-raccoglitori, l'agricoltura non era ancora conosciuta, non si sa cosa scatenò la furia del gruppo rivale che massacrò i malcapitati. Certamente la loro fine fu atroce fra le vittime anche bambini e una donna incinta probabilmente al nono mese di gravidanza. Alcuni furono legati prima di essere colpiti. 
Fare ipotesi sulle ragioni di tale massacro mi sembra arduo, alcuni studiosi sostengono che questi episodi fossero rari, altri sostengono il contrario. Di sicuro la conflittualità per il territorio e per le risorse fa parte del grande mondo animale. L'uomo è parte di questo e quindi non mi sorprende troppo che la radice della violenza sia insita nella storia umana. Altri ritrovamenti potrebbero darci ulteriori conferme o diversamente smentire questo punto di vista.

mercoledì 20 gennaio 2016

Sarri e le false scuse.

Lo sfondo è la Coppa Italia, il turno i quarti di finale, l'episodio in questione eclissa tutto questo, fa passare la partita Napoli-Inter in secondo piano, perché quello che ieri ha fatto parlare e pensare sono state le dichiarazioni di Roberto Mancini allenantore dell'Inter che hanno esposto al mondo gli insulti ricevuti dallo stesso da parte dell'allenatore della squadra avversaria, Maurizio Sarri. Un episodio sicuramente inqualificabile degno dei peggiori campetti di realtà degradate e invece è successo nel calcio elitario, il protagonista negativo l'allenatore della squadra che sta conducendo il Campionato di Serie A. Non un fatto da nulla. L'insulto "frocio", "finocchio", insulto omofobo, sicuramente sessista, forse tra i peggiori insulti possibili o quasi, sicuramente di cattivo gusto e sicuramente l'immagine del provinciale Maurizio Sarri ne esce malissimo da questa vicenda. Per la verità Sarri in passato era già stato protagonista, negativo, di una vicenda simile quando allenava ancora l'Empoli.
Questo il fatto, il fattaccio, dopo le scuse, e tutti a chiedersi se fossero o meno autentiche, io le ho viste e sentite in diretta su Rai1, per la verità più che scuse sono apparse giustificazioni, Sarri ha detto di non ricordare bene il tipo di insulto, ha detto altresì che certe cose devono rimanere in campo e quindi rivoltando il tutto e dicendo implicitamente che era stato Roberto Mancini ha sbagliare esponendo pubblicamente i fatti. A mio avviso queste non possono e non devono essere considerate scuse, ma solo giustificazioni per cavarsela in qualche modo. Un uomo dovrebbe assumersi le responsabilità delle proprie azioni e questo Maurizo Sarri non l'ha fatto. Assolutamente. Si è nascosto dietro una sorta di "infermità mentale temporanea" perchè quando sostiene di non ricordare l'insulto nello specifico ci fa intendere che era completamente fuori di se e che quindi aveva perso ogni genere di controllo possibile. Chiaramente si giustificava come primissima cosa e solo successivamente si scusava. Ovviamente queste scuse lasciano il tempo che trovano. La loro falsità è palese. Una vicenda tristissima. Ci saranno delle pesanti sanzioni contro Maurizio Sarri che in ogni caso ha imboccato una strada senza ritorno. Forse adesso sappiamo, purtroppo, come mai un allenatore così bravo dal punto di vista del gioco è apparso così tardi al grande calcio.  

giovedì 7 gennaio 2016

Le Gotham senza Batman

Gotham City come forse tutti sapranno è una città immaginaria creata da Bill Finger e Rob Kane per la BC Comics. La città è il teatro principale dove si sviluppa la saga dell'eroe Batman. La città in questione è caratterizzata per essere una centrale del crimine e della criminalità dove ogni abuso e violenza risulta possibile. Tra la malavita organizzata e i tanti antieroi presenti la vita per le persone oneste risulta quasi impossibile. Quello che tiene in piedi la città è la presenza di Batman che con il suo "lavoro" contribuisce a ripulire la città dalla feccia che la infesta.
Le nostre città al giorno d'oggi sono come una sorta di ipotetica "Gotham" letteralmente infestate da criminali di ogni livello. Da quelli in giacca e cravatta del mondo finanziario ai delinquenti di strada il passo è breve. Il crimine gli accomuna e la mancanza di dignità gli unisce. Solo che nelle nostre città non esiste nessun supereroe che difenda i cittadini. Nessuno può venire in nostro aiuto e nessuno verrà. La crisi e la corruzione non hanno fatto altro che aumentare il tasso criminale delle nostre città e acuire così il problema. I delinquenti di strada sono sempre più in aumento e i cittadini onesti sempre più a rischio. E intanto chi governa ovviamente non fa nulla a proposito. Ci vorrebbe un risveglio della coscienza sociale da parte di tutti noi cittadini onesti per guidare fuori da questa situazione catastrofica la nostra società malata. E nel frattempo forse qualcuno spererà che da qualche parte si materializzi un "Cavaliere oscuro" a proteggere le nostre città.

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