lunedì 29 agosto 2016

Tra catastrofi ed economia

In questi giorni ci sono state tante polemiche per delle dichiarazioni di Bruno Vespa e del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio a Porta a Porta.

Vespa in sostanza ha sostenuto che il terremoto è un viatico per l'edilizia e Delrio di pari passo ha sostenuto che adesso L'Aquila, altra città distrutta dal terremoto diversi anni fa, è il più grande cantiere d'Europa e che anche l'Emilia non è lontana riguardo a cantieri.

Queste affermazioni hanno fatto infuriare l'opinione pubblica e direi giustamente. Secondo la logica del "duo" è necessaria una grande distruzione per la crescita. In effetti si potevano aprire grandi cantieri senza aspettare il disastro. Magari facendo evacuare per tempo tutte quelle costruzioni o quei borghi che non rispettavano le normative antisismiche. Così da creare grandi cantieri senza che ci fosse una grande strage di vite umane.

In ogni caso al giornalista Bruno Vespa e al ministro Graziano Delrio della sicurezza e del benessere dei cittadini non sembra importare. Quello che importa è il Pil, l'economia e i cantieri. Si sembra strano ma non si accorgono nemmeno delle boiate che dicono e d'altro canto non mi stupisco affatto. E' gente lontana dal mondo reale. Vivono nel loro mondo dorato di privilegiati e non capiscono il benché minimo fenomeno sociale o in generale non capiscono e non percepiscono la società in cui vivono.

E allora si lasciano andare a discorsi entusiastici sulla ripresa economica e sui grandi cantieri non tenendo conto dei morti lasciati sul terreno sotto cumuli di macerie. Tutto questo è aberrante ma dovrebbe far riflettere tutti sull'etica e la morale di questo paese.

Nessun commento:

Posta un commento