giovedì 25 agosto 2016

Trema l'Italia.

Il terremoto con tutta la sua potenza e con tutta la sua carica distruttiva ha distrutto diversi piccoli centri dell'Italia centrale. Forse il più conosciuto è il comune di Amatrice che è patria di un famoso piatto tipico della cucina italiana. Ed è anche il comune più duramente colpito dal sisma con quasi 200 morti.

Tra l'altro le scosse continuano a persistere rendendo tutto più difficile. Certo l'attività sismica in se stessa è un'attività naturale dove l'uomo non ha responsabilità di sorta. Le costruzioni invece sono opera dell'uomo e bisognerà interrogarsi e indagare sull'effettiva capacità di tenuta di questi edifici alcuni peraltro di ristrutturazione recente.

Purtroppo in Italia ai problemi si cerca risoluzione solo in situazione di emergenza. In pratica questa storia ci dice che il disastro era annunciato. Certo rettificare situazioni a rischio di interi paesi non è opera facile ma in qualche modo bisognerebbe iniziare a fare qualcosa per rendere più sicuri determinati borghi.

Ci vuole e ci voleva un più serio monitoraggio e controllo delle zone maggiormente sismiche e cercare di apportare le necessarie correzioni affinché tali tragedie annunciate non si verifichino più. Con questo auspicio forse fin troppo utopistico mi congedo da questa breve riflessione su questo tragico tema.

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