venerdì 11 novembre 2016

A New York Carlsen contro Karjakin sfida mondiale

Parte oggi a New York la sfida per il Campionato del Mondo di Scacchi 2016. Il Campione del Mondo in carica e numero uno della classifica Fide con punteggio Elo di 2853 il golden boy norvegese Magnus Carlsen sarà sfidato dal vincitore del Torneo dei Candidati il russo Sergej Karjakin.
Magnus Carlsen è Campione in carica dal 2013 quando a Chennai in India sconfisse l'allora detentore del titolo Viswanathan Anand. Titolo difeso con successo da Carlsen contro lo stesso Anand nel 2014 a Soci in Russia. Questa è quindi la seconda difesa del titolo mondiale per il fenomeno di Tønsberg.
Per Sergej Karjakin è il primo assalto al titolo mondiale. Il giocatore russo anche lui come il norvegese classe '90 detiene il record di essere stato il più giovane grande maestro della storia, titolo che ha conseguito all'età di 12 anni e 7 mesi. Karjakin approda alla finale di New York dopo essersi imposto al Torneo dei Candidati che si è disputato a Mosca dal 10 al 30 marzo 2016 classificandosi al primo posto con 8,5 punti e mettendo alle sue spalle nell'ordine: Fabiano Caruana, Viswanathan Anand, Peter Svidler, Levon Aronian, Anish Giri, Hikaru Nakamura e Veselin Topalov.
Attualmente Karjakin è al nono posto nella classifica Fide e il suo punteggio Elo è di 2772.
Magnus Carlsen parte con i favori del pronostico però come in ogni finale che si rispetti l'esito non è di certo scontato e fino al 30 novembre, data ultima della sfida, gli appassionati di scacchi saranno sicuramente in fremito per vedere chi la spunterà. Una cosa è già sicura che il titolo mondiale in ogni caso resterà ancorato al continente europeo e che quindi la  nostra Europa continuerà ad essere la regina degli scacchi.

mercoledì 9 novembre 2016

Trump Presidente. E allora?

Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America. A sentire le notizie sui giornali e telegiornali sembra quasi che sia una catastrofe. La verità ovviamente è tutt'altra e forse è ben più semplice, in fondo non cambia nulla o cambia poca cosa, ma si sa che una determinata stampa cerca di far apparire i propri "eroi" come i buoni e gli altri necessariamente cattivi. Si sembra infantile o bambinesco ma in pratica va così e d'altro canto lo vediamo ogni giorno leggendo un giornale o guardando un TG. Siamo divisi tra buoni e cattivi e tra amici e nemici manco fossimo all'asilo. Una realtà semplicistica che però risulta essere la realtà di tutti. La verità è come sempre più sfumata e forse difficile da capire, anche perché per capire bisogna ragionare far funzionare il cervello e vi assicuro che non è affatto facile. E d'altronde basta uscire di casa o leggere i commenti sui quotidiani online o gli "stati" sui social per vedere che forse in molti cervelli funzionano male o non funzionano affatto.
Insomma ha vinto Trump e allora ? Magari per noi sarà pure meglio. Ricordo che Trump era contrario per esempio al TTIP e credo che questa sia una gran bella notizia e speriamo che confermi quindi questo orientamento di scelta. Insomma non vedo catastrofi anzi forse possiamo tirare un sospiro di sollievo e d'altronde la Hillary Clinton era sicuramente molto più pericolosa per noi "poveri" cittadini.